Economia

Export, Filippo Cella: boom in Germania del made in Piacenza

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Filippo Cella, vicepresidente vicario della Camera di Commercio dell'Emilia

Export piacentino sugli allori. Nei primi nove mesi del 2023 hanno fatto segnare un incremento dell’8,7%, attestandosi, in valore, a 4,729 miliardi di euro. In termini assoluti, è stata l’Europa a registrare l’aumento più significativo, con un aumento di quasi 250 milioni (+7,6%). Ad evidenziarlo, una nota con le analisi dell’Ufficio studi della Camera di Commercio dell’Emilia sui dati Istat, che indicano una crescita significativa in tutti i continenti.

Da Berlino a Parigi

“Si tratta di un dato particolarmente significativo”, spiega il vicepresidente vicario della Camera di Commercio dell’Emilia, il piacentino Filippo Cella. “Soprattutto se consideriamo il fatto che il Vecchio Continente rappresenta, da solo, il 74% delle esportazioni” del territorio di Piacenza. In questo contesto, prosegue Cella, “si colloca lo straordinario risultato relativo alla Germania”. Un vero boom: “Sul mercato tedesco, infatti, le esportazioni sono aumentate del 34,1%, portandosi oltre i 707 milioni in valore e facendo salire al 15% la quota delle esportazioni verso la Germania sul totale dell’export della nostra provincia”. 

Il mercato tedesco ora tallona quello francese, che mantiene il primo posto nella graduatoria dei maggiori importatori di “made in Piacenza” e ha fatto segnare un +3,3%, portando il valore delle esportazioni piacentine a 711,8 milioni. Dall’area Euro sono giunti buoni risultati anche per lo scambio con la Spagna (il terzo in assoluto per l’export provinciale), Paese verso il quale le esportazioni hanno superato, in valore, i 345 milioni di euro, con un aumento del 4,3%. “Sono valori che attestano in modo chiaro la capacità competitiva delle nostre imprese – ulteriormente rafforzata da investimenti soprattutto in ricerca e innovazione – che si esprime tanto sui mercati europei quanto in altri continenti”, conclude Cella.

Gli altri mercati

Buoni risultati, infatti, sono giunti anche dall’Asia, dove il +5,8% registrato rispetto ai primi nove mesi del 2022 equivale ad un incremento di valore di 40 milioni, che fa salire il totale a quasi 725 milioni. Ancor più rilevanti, percentualmente, le crescite in Africa (+31,3%, per una cifra complessiva sopra i 131 milioni) e in America, con un aumento delle esportazioni piacentine del 16,6% e un valore complessivo di 337 milioni. Performance rilevanti soprattutto negli Stati Uniti, con una crescita del 13,1% e un valore delle esportazioni salito a 209 milioni; mentre la Cina ha registrato un lieve calo (-1,7%), con un valore attestato a 262 milioni.

La classifica dei settori

Guardando ai diversi settori, emerge che tra i comparti che hanno maggiormente contribuito all’aumento dell’export nei primi nove mesi del 2023 spicca il tessile abbigliamento che a Piacenza soprattutto fa dogana. Con un incremento del 17,7%, ha portato il valore delle esportazioni a 1,370 miliardi, aggiungendo 107 milioni ai risultati del settembre 2022. Ancor più rilevante, percentualmente, l’aumento delle esportazioni di prodotti alimentari e bevande; la crescita, in questo caso, è stata del 21%, vale a dire 81 milioni in più rispetto al settembre 2022, per un totale salito a 464 milioni di euro.

Saldi buoni anche per il settore delle macchine e apparecchi, che si colloca al secondo posto della graduatoria dei prodotti piacentini a più alto valore di esportazioni; l’aumento del 5,5%, infatti, ha portato ad una cifra superiore ai 925 milioni; 64 milioni in più sono stati realizzati dal comparto dei mezzi di trasporto, con una crescita del 18,8%. In calo, invece, i prodotti in legno (48,9 milioni di euro), i prodotti chimici (52 milioni di euro, 11 in meno sul 2022) e i metalli (-1,8%, con il valore a 391 milioni), conclude la nota della Camera di commercio dell’Emilia.

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