Economia

Geometri: il percorso scuola-lavoro di Piacenza che dà lezione in Italia

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Da sinistra: Croci, Raffi, Bianchi, Mantini, Ultori, Cuppone e Groppi

Geometri: sono concreti per definizione. E come non pensare a loro per dare una svolta al rapporto scuola-lavoro, oltretutto quando mancano figure professionali nel settore delle costruzioni? Succede a Piacenza, dove ieri è stato firmato un accordo innovativo, se non rivoluzionario, che apre una nuova strada per inserire i neodiplomati nelle imprese edili, dagli uffici ai cantieri.

Vera alternanza

In sostanza cosa succederà? Che gli studenti del Tramello, lo storico istituto tecnico di Piacenza, grazie alla collaborazione di Ance, Scuola Edile e Collegio dei geometri, cominceranno a mettere “le mani in pasta”. Il Pcto (progetto di alternanza scuola-lavoro) presentato ieri nella sala convegni di Confindustria Piacenza a studenti e addetti del settore «avrà una durata di 50 ore e coinvolgerà due classi terze e una quarta dell’Istituto. Tra gli elementi caratterizzanti una alternanza tra docenti scolastici ed esperti esterni, con uscite sui cantieri e il coinvolgimento dell’Ente Scuola Edile», si legge in una nota congiunta delle organizzazioni coinvolte nel corso di formazione.

Dai software alla sicurezza

Si tratta di «un progetto che abbiamo cominciato a studiare con Ance prima della pandemia», ha spiegato Cristina Bianchi, presidente di Ente Scuola Edile. «Ci siamo focalizzati su argomenti fondamentali, individuati insieme alle imprese piacentine e al Collegio dei Geometri, come ad esempio il Bim (sistema informativo digitale di costruzione, ndr) e la sicurezza sui luoghi di lavoro».

Mai fatto prima

Come si svolgerà la formazione? «Avremo lezioni dentro e fuori scuola: per i geometri non è stato fatto da nessuna parte prima d’ora. Siamo molto felici essere apripista», ha dichiarato Sabrina Mantini, dirigente scolastico dell’Istituto tecnico Tramello. «La scuola dovrebbe rapportarsi con il territorio e le istituzioni, ricomponendo la frattura tra la teoria dei banchi di scuola e il mondo reale. Bisogna adattarsi ad un mondo del lavoro che è cambiato. Questa esperienza permetterà agli studenti di vivere il cantiere e maturare competenze di livello eccellente, portando nel territorio piacentino professionisti competenti».

Grandi opportunità

L’edilizia, prosegue la nota, negli ultimi anni ha registrato una forte ripresa e offre grandi opportunità alle nuove generazioni. «Le nostre imprese hanno un grande bisogno di personale sia per i cantieri che per gli uffici», spiega Maurizio Croci, caposezione di Ance Piacenza e presidente di Ance Emilia-Romagna. «Voi giovani siete il nostro futuro, senza di voi noi imprese faremmo veramente poco. Oggi i geometri devono possedere competenze specifiche, legate anche alle importanti innovazioni che hanno investito il settore tra tecnologie, materiali e novità. Tengo molto a questo Pcto e vorrei portarlo anche in altre realtà regionali».

Nativi digitali

«Rispetto a quando avevo cominciato da giovane, voi ragazzi siete molto più indispensabili per le nostre aziende», ha sottolineato il presidente di Ente Scuola Edile Matteo Raffi, parlando agli studenti. «Abbiamo bisogno di voi nativi digitali per portare la tecnologia all’interno del nostro settore. Noi che siamo più anziani, facciamo fatica ad abituarci alle innovazioni. Voi quando uscirete da scuola non sarete semplici stagisti, ma porterete fin da subito il vostro importante contributo in tutto il nostro mondo».

Responsabilità di peso

Oggi nei cantieri «il geometra ha grandi responsabilità: con la propria condotta può anche salvare delle vite ed evitare infortuni», ha spiegato Antonio Cuppone, segretario di Feneal Uil Piacenza. «Questa del Pcto è una grande opportunità perché ad esempio vi permette di usare il Bim, un programma molto costoso, che altrimenti bisognerebbe pagare di tasca propria. Da padre vi dico: impegnatevi fin da subito nel cogliere le opportunità che vi vengono date».

Stereotipi da superare

Gian Paolo Ultori, presidente del Collegio dei Geometri provinciali, ha quindi illustrato le prospettive che un istituto per geometri offre al termine del ciclo di studi: «Mi fa piacere vedere nella platea anche tante ragazze, dobbiamo superare gli stereotipi del passato. Dopo l’ondata di iscrizioni ai licei, gli istituti tecnici stanno registrando un nuovo aumento degli iscritti. Un fatto positivo sia per noi che per voi: nel nostro settore oggi ci sono grandi opportunità».

Occasioni e territorio

Infine il direttore di Confindustria Piacenza Luca Groppi, sempre rivolgendosi agli studenti in sala, ha affermato: «Per tutta la Confindustria è un piacere vedervi qui; crediamo fortemente nel connubio tra percorso scolastico e mondo del lavoro. Il nostro sforzo consiste nel provare a mettervi in contatto con tutte le occasioni che il territorio vi offre, affinché possiate trovare la strada che più vi si addice».

In passato, ha concluso Groppi, «ci siamo dimenticati del valore delle imprese e del valore del lavoro. Una volta si diceva “o studi o vai a lavorare”. Anche nella meccanica abbiamo fatto lo stesso errore. E se studi poi vai in banca o fai giurisprudenza. Così abbiamo avuto migliaia di esuberi bancari e una carenza di periti meccanici e di geometri».

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