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Giornata della Memoria: il violino del lager suonerà a Piacenza

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Giornata della Memoria: quest’anno a Piacenza si celebra con un evento speciale, intitolato “The Journey Home. Il viaggio verso casa”. L’appuntamento è alla Galleria Alberoni, nella sala degli arazzi, domenica 26 gennaio alle ore 21.

In questa cornice suggestiva andrà in scena un racconto-concerto. Protagonisti il musicista e regista canadese Adrian Berkovits e il violinista Gabriele Schiavi. Quest’ultimo sarà accompagnato dal Quintetto d’archi dell’Orchestra Farnesiana, composto anche da Jacopo Bigi (violino), Marcello Schiavi (viola), Giulia Lanati (violoncello) e Claudio Schiavi (contrabbasso).

L’iniziativa è stata ideata e organizzata da Orchestra Farnesiana, Opera Pia Alberoni e Csv Emilia; con la collaborazione di Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il patrocinio di Comune di Piacenza e Diocesi di Piacenza-Bobbio. L’ingresso alla sala degli arazzi è gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il violino del lager 

Adrian Berkovits arriva a Piacenza appositamente per questo evento, spiega una nota degli organizzatori. È figlio di Eduard Berkovits, deportato con tutta la famiglia all’età di 15 anni nel campo di Ludwigslust; riuscì a sopravvivere col fratellino minore al lager nazista e divenne un testimone della Shoah.

Adrian salirà sul palco della sala degli arazzi portando con sé il violino del lager, trovato dal padre Eduard in campo di concentramento e custodito come simbolo di speranza di una nuova vita nei lunghi mesi di stenti e di cammino per ritornare a casa, a Cluj, in Romania.

Eduard conservò il violino per tutta la vita. Anche dopo essersi trasferito in Canada, dove nacque il figlio Adrian che ora lo custodisce come un’eredità densa di storia e carica di responsabilità. Come racconta, non si è mai saputo a chi fosse appartenuto. Se fosse stato di una vittima dello sterminio o di un carnefice, ma “si sente la storia sanguinare da questo strumento musicale”.

The Journey Home

Dopo aver fatto restaurare il violino, Adrian Berkovits ha concepito e realizzato un progetto musicale e cinematografico dedicato alla storia del padre: il documentario “The Journey Home”. Ultimata da poco, l’opera sarà presentata in prima assoluta mondiale con la proiezione di alcune sue parti durante la serata del 26 gennaio. Finora, infatti, solo il trailer del documentario è stato trasmesso in Canada con un’introduzione del premier Justin Trudeau.

Proprio in occasione della registrazione delle musiche di “The Journey Home”, è avvenuto l’incontro ed è nata l’amicizia tra Adrian Berkovist e Gabriele Schiavi. Il violinista piacentino ha infatti partecipato, col Quintetto dell’Orchestra Farnesiana, alla registrazione dei brani musicali, tenuta nell’Oratorio di San Cristoforo, sede del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza. E in quell’occasione ha suonato per la prima volta il violino di Eduard, il violino del lager.

Parole, immagini e musica

L’evento alla Sala degli Arazzi sarà fatto di parole, con la conversazione tra Adrian Berkovits e Gabriele Schiavi per narrare la Shoah attraverso la storia del padre; di immagini, con la proiezione di alcuni passaggi del documentario; e di musica, per fare memoria della tragedia ed evocare la speranza di un mondo di pace.

Gabriele Schiavi suonerà infatti per la prima volta in concerto il violino di Eduard. Con l’accompagnamento del Quintetto d’archi dell’Orchestra Farnesiana, verranno eseguiti alcuni brani presenti nel documentario; poi musiche di Olivier Messiaen (1908-1992) “O sacrum convivium”, e di Antonín Dvořák (1841-1904), “Primo movimento dal quintetto per archi op. 77 n. 2”. Non mancheranno altri brani evocativi di quella pace che oggi, come negli anni drammatici dell’Olocausto e della Seconda guerra mondiale, pare venire a mancare in un mondo dilaniato da quella che Papa Francesco chiama “la terza guerra mondiale a pezzi”.

Gli appuntamenti del 27 gennaio

Lunedì mattina, riservato agli studenti delle scuole superiori piacentine, il racconto-concerto sarà replicato, sempre nella sala degli arazzi. Potranno conoscere così la vicenda di Eduard Berkovits e approfondire la storia della Shoah. Gli studenti avranno anche la possibilità di conversare e intervistare Adrian, per immergersi in modo più approfondito nella vita e nella testimonianza di suo padre.

Nel pomeriggio, sempre accompagnato da Adrian e Gabriele Schiavi, il violino di Eduard entrerà invece nel carcere di Piacenza per una celebrazione del Giornata della Memoria e una riflessione, tra parole e musica, insieme ai detenuti. In questo caso, l’evento è stato organizzato e coordinato da Maria Gabriella Lusi, direttrice della Casa circondariale e da Csv Emilia.

L’80° di Auschwitz

Il Giorno della Memoria è stato istituito con la legge 20 luglio 2000, n. 211, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Ricorre ogni anno il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Quella mattina del 1945 circa 7.000 uomini erano ancora detenuti nei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Oltre un milione di deportati trovò la morte ad Auschwitz. La stima degli ebrei sterminati ammonta a sei milioni.

L’evento organizzato alla Galleria Alberoni di Piacenza vuole celebrare l’80° anniversario della liberazione del campo di Auschwitz in un momento drammatico della storia contemporanea, conclude la nota degli organizzatori.

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