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Laguardia (Legacoop): cantieri e opere Pnrr a rischio stop per i rincari di materie prime ed energia

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Paolo Laguardia

Paolo Laguardia lancia l’allarme sul fermo cantieri. Per il responsabile del Settore costruzioni e impianti di Legacoop produzione e servizi, che ieri ha tenuto la sua assemblea nazionale a Bologna, sul settore delle costruzioni si fa concreta l’impossibilità di onorare i contratti a causa dell’incremento esponenziale dei costi delle materie prime e dell’energia, a fronte di appalti acquisiti a condizioni economiche che oggi sono insostenibili per le imprese.

Ma basta: per Laguardia questa situazione, figlia di guerra e pandemia, compromette la possibilità delle aziende di partecipare alle gare del Pnrr che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono bandite con prezziari non aggiornati e abbondantemente superati dai rincari.

“Il 2021, dopo lunghi anni di crisi, è stato estremamente positivo per il nostro settore. Si è registrato un aumento degli investimenti del 16,4%. L’occupazione è cresciuta dell’11,8%. Dati di crescita (complessivamente un +20% rispetto al 2019) che non si registravano da vent’anni; ma guerra e pandemia rischiano di compromettere una crescita determinante, anche in chiave anticiclica, per l’economia italiana e la realizzazione dei progetti del Pnrr, che rappresentano il futuro del Paese”, ha affermato Laguardia.

Calmierare i prezzi

“Senza una risposta forte nel calmierare i prezzi delle forniture e un adeguamento sostanzioso dei contratti – ha aggiunto il dirigente di Legacoop – difficilmente si potranno mettere a terra i progetti del Pnrr. È urgente un provvedimento che consenta alle stazioni appaltanti e alle imprese di colmare il gap economico e scongiurare la sospensione dei lavori”.

Nuovo patto Stato-imprese

Al Settore Costruzioni e Impianti di Legacoop Produzione e Servizi aderiscono 440 cooperative, 3 consorzi nazionali e 44 consorzi artigiani in forma cooperativa. Uno dei temi affrontati nell’assemblea è stato anche quello del “nuovo patto di fiducia tra Stato e imprese”, basato su regole che consentano maggiore efficienza nella realizzazione delle opere.

“La spinta delle riforme del 2016 può dirsi esaurita, ha detto Laguardia. “Non solo non ha raggiunto i suoi principali obiettivi, ma ha introdotto, in un sistema già farraginoso, finalità che hanno prevaricato l’obiettivo principale delle regole sugli appalti pubblici: realizzare le opere nel minor tempo possibile e col miglior equilibrio tra costi e qualità”.

Il mondo della cooperazione, ha concluso il dirigente di Legacoop, auspica così “una riforma del Codice dei Contratti Pubblici che possa essere più longeva delle precedenti, inaugurando una stagione nella quale la stabilità normativa  sia un valore e le riforme non vengano utilizzate come una clava nello scontro tra gli schieramenti politici”.

Il parterre

All’assemblea, che ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi, Gianmaria Balducci, sono intervenuti esponenti del mondo politico, delle imprese, della cooperazione, del sindacato e esperti di diritto degli appalti.

Tra loro, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore e l’assessore della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla; Teresa Bellanova, viceministra delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile e Gianni Pietro Girotto, presidente Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato.

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