Giuseppe Verdi nel ritratto di Giovanni Boldini (1886)
Piacenza: nasce il Comitato “Giuseppe Verdi il suo tempo e la sua terra”. L’appuntamento è il 9 ottobre alle ore 11,30 in via Romagnosi 60, presso l’ex chiesa di San Giuliano. Come spiega uno dei promotori, Giampietro Comolli, manager, docente e figura di primo piano nel mondo dell’enogastronomia, mercoledì prossimo si terrà infatti la conferenza stampa di presentazione di questa nuova iniziativa culturale dedicata al grande compositore.
L’uomo Verdi
«Diverse e di vario tipo le sollecitazioni e motivazioni pervenute e manifestate anche sulla stampa locale (e nazionale) della necessità di avere un “punto di riferimento” unico dedicato all’Uomo Verdi più che al musicista legato al suo tempo storico risorgimentale, agli amici piacentini e non che sono stati ospiti del suo desco e strettamente connesso al suo territorio di vita di passioni che per 51 anni è stata Villa Verdi di Sant’Agata», anticipa Comolli in una nota.
Il Comitato «è volontario, culturale e storico, autonomo, fondato da appassionati cultori delle opere musicali del Maestro, senza finalità commerciali e di organizzare eventi operistici e di eventi promozionali pubblicitari teatrali. Solo cultura, arte, passione, interesse, valore dell’Uomo. Un sodalizio o circolo che possa anche sostenere altre associazioni che organizzano iniziative e attività specifiche. Punto di riferimento è la “……vita, stile, pensiero, epoca, sensazioni, sensibilità….” di Giuseppe Verdi come descritto dal francese Pièrre Milza nel 2001».
I temi centrali
Il principale obiettivo del nuovo comitato «è quello di condividere e risaltare la vita “attiva sociale civile” di Verdi in una terra produttiva, i sentimenti e modi di vivere di un territorio padano, i viaggi e i contatti in città limitrofe come Milano, Genova, Cremona, le opere di filantropia e mecenatismo del Maestro. Temi centrali saranno il mondo agricolo, conviviale, alimentare, umano, i sentimenti sociali e il modo di vivere un territorio padano in fermento, i rapporti amicali che Verdi ha intrattenuto nelle terre originarie della famiglia del padre e della madre, ma anche e soprattutto il salvataggio e la tutela di Villa Verdi e tutti i carteggi del Maestro oggi sparsi in diversi spazi e archivi e non visibili al pubblico e agli studenti di conservatori e di storici che volessero realizzare tesi di laurea e di ricerca. Ovviamente tutti condivisi con gli enti istituzionali pubblici e gli enti musicali piacentini attraverso la disponibilità di rapporti con altre strutture, organismi e strumenti collettivi e rappresentatativi anche fuori Piacenza», conclude Comolli.
Turismo a Piacenza: il 2025 è stato un anno di netta ripresa. I dati definitivi mostrano un'importante crescita dei flussi dei visitatori, come certifica...
Il 25 aprile piacentino quest'anno ricorda in particolare la figura del comandante partigiano Giuseppe Comolli. Durante le celebrazioni della Liberazione, il Comune di Pontenure...