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Piacenza nella morsa dello smog: per qualità dell’aria è al 327° posto su 344 città europee

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Piacenza ha sempre una pessima qualità dell’aria. A confermarlo è l’ultimo report dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea). Il livello medio di particolato fine (PM 2,5), l’inquinante atmosferico con la maggiore incidenza sulla salute per morti premature e malattie, che a lungo termine causa patologie cardiovascolari e respiratorie, è arrivato a 20,9 microgrammi per metro cubo d’aria (µg/m3), in lieve peggioramento rispetto al report dello scorso anno. Un dato che pone Piacenza solo al 327° posto su 344 città monitorate nell’Unione europea.

I criteri di qualità

La classifica dell’Aea ha valutato i livelli di qualità dell’aria secondo questi criteri:

  • Buoni per livelli di particolato fine inferiori al valore di 5 µg/m3.
  • Discreti per i livelli compresi tra 5 e meno di 10 µg/m3.
  • Mediocri per livelli compresi tra 10 e meno di 15 µg/m3.
  • Scarsi per livelli compresi tra 15 e meno di 25 µg/m3 (qui c’è Piacenza con 20,9 µg/m3).
  • Molto scarsi per livelli pari o superiori al valore limite dell’Unione europea di 25 µg/m3. 
Piacenza e la Lombardia

Nei dintorni di Piacenza fanno peggio per inquinamento dell’aria le lombarde Cremona (343ª posizione, 25,7 µg/m3), penultima in Europa appena prima della polacca Nowy Sacz; Brescia (338ª, 23) e Pavia (330ª, 21,4). Ma c’è anche chi fa meglio, come Milano (318ª, 19,8) o Bergamo (320ª, 19,9).

Maglia nera in Emilia-Romagna

Piacenza ha poi l’aria peggiore di tutte le altre città dell’Emilia Romagna, unica con un livello medio di particolato fine sopra i 20 microgrammi per metro cubo. Forlì è infatti nella 255ª posizione della classifica Aea, con 13,7 µg/m3, seguita da Bologna (274ª, 15,4), Rimini (289ª, 17) e Sassuolo (291ª, 17,1); poi troviamo Parma (298ª, 17,6), Ferrara (301ª, 18) e Modena (308ª, 18,6); infine, sempre in posizioni migliori ecco Reggio Emilia (310ª, 18,8) e Ravenna (314ª, 19,3).

Lo scenario Padano e nazionale

Dal report Aea emerge chiaramente come l’inquinamento dell’aria in Italia sia sopratutto un problema concentrato nella Pianura Padana. Dove anche le città del Veneto fanno segnare dati molto negativi per i Pm 2,5, da Treviso in 331ª posizione (21,6 µg/m3) a Padova (342ª, 25,3), terzultima in Europa, sopra Cremona.

Nessuna città italiana è comunque in prima fascia, quella al di sotto dei 5 microgrammi per metro cubo d’aria di polveri sottili, che però elenca solo 11 località europee. In classifica, dopo il podio continentale che vede al primo posto la svedese Umeå (3,1 µg/m3), seguita da due città portoghesi, Faro (3,6) e Funchal (3,9), tutte con una qualità dell’aria invidiabile, troviamo Sassari in 16ª posizione (5,5). E per scovare le altre due città italiane che completano il podio nazionale bisogna scendere alla 67ª posizione di Livorno (8,4 µg/m3) e alla 76ª di Catanzaro (8,5).

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