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Il procuratore di Piacenza Pradella: fatico a definire carabinieri questi soggetti

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Grazia Pradella, procuratore della repubblica di Piacenza, è durissima. “Fatti gravi che non intaccano la fiducia nell’Arma. Ma fatico a definire questi soggetti carabinieri. Perché i comportamenti messi in atto sono comportamenti criminali. Non c’è stato nulla o quasi nulla, in quella caserma, di lecito”, ha detto il magistrato durante la conferenza stampa sull’operazione denominata Odysseus.

L’inchiesta della procura piacentina ha portato a contestare i reati di traffico e spaccio di stupefacenti, estorsione e tortura. E al sequestro della Caserma di Piacenza Levante in via Caccialupo. Con misure di custodia cautelare per 12 persone tra cui sei militari dell’arma. Cinque già in carcere e uno, il comandante della stazione, agli arresti domiciliari. Carcere anche per i civili coinvolti (cinque italiani e uno straniero originario del Maghreb).

In più, sono stati notificati quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria (tre carabinieri, un finanziere); un obbligo di dimora (sempre per un carabiniere) e una denuncia a piede libero nei confronti di un cittadino italiano. Solo un militare dell’arma d’istanza nella caserma sequestrata non appare coinvolto nell’inchiesta.

Il comandante della Guardia di finanza Daniele Sanapo, il procuratore Grazia Pradella e il sostituto procuratore Antonio Colonna
Minuto per minuto

Le indagini si sono svolte in poco tempo, ha spiegato Pradella. Durante sei mesi circa, gli indagati “sono stati monitorati minuto per minuto con intercettazioni telefoniche e telematiche. Questo ha portato all’evidenza di un numero tale di comportamenti criminali che ci ha convinto a procedere anche al sequestro della caserma per futuri ed eventuali accertamenti. Ci troviamo in un territorio duramente colpito dal Covid. Tutti gli illeciti più gravi contestati sono stati commessi in pieno lockdown e con disprezzo delle più elementari regole di cautela imposte dalla presidenza del Consiglio”.

Fiamme gialle e Polizia locale

Le oltre 300 pagine dell’ordinanza firmata dal Gip Luca Milani, sono state presentate da Grazia Pradella assieme ai due vice Antonio Colonna e Matteo Centini. Con loro il comandante della Guardia di finanza Daniele Sanapo. Le indagini sui carabinieri di via Caccialupo sono state condotte infatti dalle Fiamme gialle di Piacenza in collaborazione con gli agenti della Polizia locale della città emiliana. Altri particolari dell’inchiesta e le reazioni scatenate dalla vicenda giudiziaria su Piacenzaonline.

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