Quale logistica? La domanda è di quelle difficili. Soprattutto di questi tempi nel Piacentino, dove il tema del consumo di suolo a questo scopo si fa sempre più caldo. A Fiorenzuola d’Arda l’occasione per trovare qualche risposta (o nuova proposta) è questa sera. L’incontro “Quale logistica?” è organizzato dal Partito democratico all’Auditorium San Giovanni alle ore 21. E alla domanda associa il sottotitolo “Barabasca e Ca.Re.Co.: la trasformazione (in)consapevole del nostro territorio”.
Annunciati come relatori il professor Paolo Rizzi, economista e docente dell’Università Cattolica; Eugenio Gazzola, vicepresidente della Galleria Ricci Oddi e curatore del libro “Città della Logistica. Piacenza, territorio, lavoro”; Giuseppe Castelnuovo, tra i principali esponenti di Legambiente Piacenza, e la consigliera comunale Chiara Cremonesi.
L’analisi degli esperti, e il dibattito che di certo ne seguirà, non potrà che prendere in considerazione la recente inaugurazione dell’impianto della NewCold alla Barabasca, il maxifrigo da 70 milioni di euro, dove una cinquantina di persone lavorano a 23 gradi sottozero; un colosso alto oltre 40 metri che come annunciato dai manager della multinazionale verrà quantomeno raddoppiato se non triplicato entro il 2027. E magari si farà luce anche su chi arriverà ad occupare i grandi capannoni al fianco della NewCold.
Altro focus della serata dedicata ai molteplici problemi della logistica quello dell’area Careco, a nord del casello autostradale dell’A1 che arriva ai confini con il Comune di Cortemaggiore. Circa 240mila metri quadrati di terreni agricoli di Fiorenzuola, che presto potranno essere occupati da nuovi capannoni.








