Salsomaggiore: per uscire dalla crisi punta alla rinascita delle Terme Berzieri. Con un mix tra business e cultura nel centenario della loro apertura. Un rilancio suggellato nei giorni scorsi dalla visita del ministro del Turismo Daniela Santanchè. Accompagnata dagli onorevoli di Fratelli d’italia Gaetana Russo e Tommaso Foti, ha incontrato al Grand Hotel Salsomaggiore, imprenditori, commercianti, operatori e cittadini.
Cambiare passo
“Il settore del benessere è fondamentale, perché permette di destagionalizzare il turismo”, ha detto il ministro. “Ed è un settore che ha un tipo di clientela ‘alta’ e non dobbiamo vergognarci di questo perché lusso e benessere fanno parte di una visione strategica industriale”. In Italia il turismo vale il 13% del Pil, un settore che ha ampi margini di sviluppo, pensando alle opportunità offerete dalle bellezze del nostro Paese. Così Santanchè, ripresa anche dal Corriere della sera, ha sollecitato tutti “ad essere orgogliosi dell’Italia e a riappropriarsi delle bellezze che abbiamo. Ci vuole coraggio, imprenditori che ci mettono i soldi; dobbiamo cambiare passo”.
Investimenti milionari
Per spiegare come si cambierà passo nella cittadina in provincia di Parma, col ministro erano all’incontro anche Giancarlo Scotti, ad di Cassa Depositi e Prestiti Real Asset Sgr (Cdp è istituzione finanziaria del ministero di Economia e Finanze) e Francesco Varni, ceo di Qc Terme (il gruppo italiano Quadrio Curzio, leader nel settore benessere). Perché dopo un lungo periodo di gestione pubblica fallimentare, due anni fa la Cdp ha rilevato gli asset delle Terme per oltre 10 milioni di euro. E adesso, grazie al sodalizio con i soci privati di Qc Terme, ecco i lavori di riqualificazione presentati all’incontro. Si parla di un investimento di 15 milioni di euro, accompagnato da una concessione ventennale della struttura a Qc Terme. “L’intervento di ristrutturazione è appena partito e l’obiettivo è inaugurare entro il 2025 un centro benessere di calibro internazionale”, ha detto al Sole-24 Ore il sindaco di Salsomaggiore, Filippo Fritelli.
L’omaggio a Chini
Nel frattempo Salsomaggiore si prepara a celebrare il centenario del suo complesso termale, aperto il 27 maggio del 1923. Un vero gioiello dell’Art Déco, firmato da Galileo Chini, pittore, decoratore e ceramista fiorentino, nato 150 anni fa. A lui è dedicata infatti la mostra che sarà inaugurata il prossimo 26 maggio e sarà aperta fino al 24 settembre. Dal titolo Galileo Chini. Oro ed Oriente. Alchimie decorative per Le più belle Terme del mondo, l’evento si svilupperà in quattro punti chiave del centro di cittadino.
Identità del territorio
Insomma, davvero una serie di prospettive interessanti per il rilancio della località ai confini del piacentino, che conta circa 20mila abitanti e ha sofferto una crisi pesante. “Gli anni del Covid sono stati terribili per il settore termale”, ha commentato sul Sole-24 Ore Lino Giglioli, presidente del Coter (Consorzio del Circuito termale dell’Emilia-Romagna). “L’anno scorso abbiamo recuperato più del 40% del business, grazie al traino del ramo benessere e riabilitazione”; però i problemi restano, con “il segmento sanitario (il termalismo di cura) che stenta”. Tuttavia, “i nostri 23 centri termali hanno le capacità per raddoppiare i 150mila clienti pre-Covid e l’indotto sul sistema ricettivo e turistico”. Perché, ha concluso Giglioli, “Le terme, quelle vere come il Berzieri di Salsomaggiore, rappresentano identità, storia e cultura di un territorio”.







