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Sicurezza sul lavoro: con “Bianco Silenzio” Teco e Confindustria Piacenza portano a teatro oltre 1.500 studenti

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Sicurezza sul lavoro: un viaggio emotivo, un racconto in punta di piedi, una lezione che si fa memoria viva. Nelle ultime tre settimane, oltre 1.500 studenti degli istituti superiori della provincia di Piacenza hanno preso parte a un’esperienza unica: lo spettacolo teatrale “Bianco Silenzio”, promosso da Confindustria Piacenza attraverso il suo ente di formazione Forpin, in collaborazione con Teco e la compagnia Manicomics Teatro, spiega una nota degli organizzatori.

Non voltarsi dall’altra parte

“Bianco Silenzio” è una clowneria-monologo scritta da Mauro Mozzani e Francesco Barbieri, portata in scena nei teatri Manicomics di Piacenza, Verdi di Fiorenzuola e Castel San Giovanni. Sul palco, un clown di 50 anni di nome Camillo prende vita grazie all’intensità interpretativa dello stesso Mozzani. Attraverso Camillo, lo spettatore incontra Tarcisio, Rashid e Gavino, tre lavoratori le cui vite sono state spezzate da un destino crudele sul luogo di lavoro. In scena si alternano poesia e realtà, silenzio e riflessione, ironia e dolore.

Ogni azione di Camillo è un invito a non voltarsi dall’altra parte “Bisogna farsi forza”, sussurra, “forza, che stasera non sei solo”.  È una voce che non accusa, ma che invita alla consapevolezza collettiva, che accarezza le coscienze senza mai alzare il tono. È così che la sicurezza sul lavoro si trasforma, da norma tecnica a valore umano, da obbligo a responsabilità condivisa.

Teco e la cultura della sicurezza

«Il linguaggio del teatro è una forma espressiva che aiuta in un modo alternativo a toccare corde emotive e a sensibilizzare l’attenzione anche delle giovani generazioni alla cultura della sicurezza», spiega l’amministratore delegato di Teco, Ivano Poggi. «Teco crede fortemente nell’importanza di aumentare la consapevolezza che la sicurezza ha punti di contatto con il nostro mondo quotidiano e, oltre ad essere affrontata con un’adeguata formazione, deve essere parte integrante del nostro modo di essere e di agire: sicurezza alla guida, sicurezza nello sport, sicurezza domestica oltre certamente alla sicurezza nel mondo del lavoro, con tasselli di una consapevolezza che si costruisce giorno dopo giorno».

Da sempre Teco crede fortemente nel creare cultura di sicurezza, operando da 30 anni nel mondo produttivo, e coltivando tali valori anche nelle giovani generazioni, orientate ad un futuro lavorativo responsabile. Lo spettacolo ha acceso una scintilla nei giovani spettatori, stimolando riflessioni profonde e dialoghi autentici stimolati anche dalla presenza di Tecnici Teco che hanno contribuito a far entrare i concetti della sicurezza nel mondo quotidiano dei ragazzi, perché la sicurezza non è solo una regola da seguire, ma un valore da vivere».

La visione educativa di Forpin

Questo progetto rientra in una più ampia visione educativa promossa da Forpin che, attraverso il programma Forp Insight, sostiene i giovani nelle loro scelte future, accompagnandoli con strumenti pratici come la redazione del curriculum, simulazioni di colloqui, incontri con imprenditori del territorio e orientamento alle scelte scolastiche e lavorative future. «Bianco Silenzio ne è l’espressione più poetica laddove la cultura dell’impresa incontra quella dell’arte, parlando il linguaggio delle emozioni per costruire una consapevolezza duratura», spiega la direttrice di Forpin Antonella Vologni.

«Investire nei giovani significa gettare le basi per una cultura d’impresa nuova, fondata sulla responsabilità, sul dialogo e sul rispetto reciproco. In questo incontro tra teatro e mondo produttivo, l’arte si fa strumento educativo e l’impresa diventa parte attiva di una comunità che cresce consapevolmente. ‘Bianco Silenzio’ non è solo uno spettacolo. È un patto narrativo tra generazioni, un appello al presente per salvaguardare il futuro. Un futuro in cui ogni giovane possa diventare adulto sicuro, con dignità e consapevolezza», conclude Vologni.

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