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Sondaggi: Meloni e Draghi superstar, intanto Letta e Salvini…

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Sondaggi pepati per partiti e leader. A farla da padrone sul finire del periodo estivo sono i due estremi: Giorgia Meloni che guida l’opposizione al Governo e Mario Draghi che di quel Governo è il capo indiscusso. Partiamo allora dal borsino dei partiti proposto dal sondaggio Monitor Italia del 3 settembre (mille interviste), realizzato da Tecnè con Agenzia Dire.

FdI al 21%

La compagine guidata dalla Meloni si consolida al vertice dei consensi degli italiani con il 21% delle intenzioni di voto. E con la segretaria di FdI sempre più leader del centrodestra. La Lega di Matteo Salvini infatti perde colpi. Scende sotto la soglia del 20%, appare sempre più staccata, e con il suo 19,5% delle intenzioni di voto tra l’altro deve guardarsi dal Pd di Enrico Letta che con il 19,2% insidia ormai da vicino il Carroccio per la piazza di secondo partito italiano.

Per il resto, il sondaggio evidenzia una percentuale a due cifre anche per il Movimento 5 Stelle (16,1%), mentre Forza Italia è all’8,1%. Seguono ben distanziati Azione (3,3%), Italia Viva (2,1%), Sinistra Italiana (2%), Articolo1-MDP (1,8%), con Verdi e +Europa appaiati all’1,7%.

Draghi mai così amato

Sul piano personale è ancora Mario Draghi il leader politico che gode del giudizio più positivo degli italiani. E il 3 settembre con il 67,1% il premier ha raggiunto il picco di popolarità da quando è a capo del Governo. Il 13 febbraio scorso era partito dal 61% per poi scendere al 51,7% nel rilevamento del 30 aprile. Da quella data è partita la sua riscossa con un guadagno di oltre 15 punti in quattro mesi.

Da Meloni a Renzi

A completare il podio del borsino dei leader, Giorgia Meloni, seconda con il 44,4% del gradimento, e Giuseppe Conte (35,5). Quarta posizione per Matteo Salvini (31), seguito da Enrico Letta (29,6), Silvio Berlusconi (29,5) e Roberto Speranza (27,8). Chiudono la classifica Emma Bonino (18,5) e Matteo Renzi (10,1), preceduti da Carlo Calenda (19,5).

Il Governo si riavvicina ai massimi

La crescita di Draghi diventa trainante anche per il suo Governo? Pare di sì. La fiducia nell’Esecutivo, ora al 56,1%, è sempre più vicina alle percentuali che hanno contraddistinto le prime fasi della sua azione politica. Il dato attuale infatti è sotto di circa 2 punti dal gradimento ottenuto il 13 febbraio, quando appena insediato il Governo dell’ex presidente della Bce riusciva a conquistare il 58,4% dei giudizi positivi e la settimana successiva toccava il suo record col 59%.

Sempre secondo il sondaggio di MonitorItalia, come per Draghi la fiducia nel Governo cresce senza sosta da diverse settimane. Se il 14 maggio toccava il punto più basso della fiducia degli italiani (45,1%), poi è partita la ripresa. E oggi con il 56,1% ha guadagnato quasi un punto rispetto all’ultima rilevazione del 23 luglio (55,2). Infine, coloro che attualmente non hanno fiducia nell’Esecutivo sono il 37,9%, mentre il 6% non sa rispondere.

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