Telema festeggia i 50 anni e inaugura la nuova sede di Piacenza. Un intervento che rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita e innovazione dell’azienda. Leader mondiale nel settore delle resistenze elettriche di potenza per applicazioni ferroviarie e industriali, l’impresa fa parte del gruppo Telema Holding, presente in 12 Paesi dei cinque continenti, con 40 siti produttivi, circa 1.800 dipendenti e un fatturato globale di oltre 200 milioni di euro.
Il mezzo secolo di attività iniziate nel 1975 coincide simbolicamente con questo traguardo, spiega una nota di Telema. È la testimonianza di un cammino imprenditoriale solido, capace di guardare al futuro con la stessa passione che ha guidato l’azienda fin dalle origini. “L’inaugurazione della nuova sede segna un momento importante nella storia di Telema”, ha dichiarato il presidente Michele Fornari. “Rappresenta la sintesi di un percorso di crescita fondato sull’innovazione tecnologica, la sostenibilità e l’impegno verso il territorio”.
Il nuovo complesso industriale
Sito nella frazione di Quarto, il nuovo complesso industriale inaugurato venerdì scorso alla presenza del presidente di Confindustria Piacenza, Nicola Parenti, comprende uno stabilimento di 4.700 metri quadrati. È destinato alle attività di carpenteria, produzione ventilatori, linee Btms, resistenze di frenatura per grandi veicoli elettrici e una nuova sala prove per test aeraulici e termodinamici; poi ecco la palazzina di circa 1.100 m² che ospita uffici, spogliatoi e mensa aziendale.
Relativamente alla produzione di carpenteria, prosegue la nota di Telema, è di rilievo l’installazione di un sistema di automazione avanzata dotato di un magazzino automatico per lo stoccaggio delle lamiere vergini e lavorate che assieme a sistemi di carico-scarico automatizzati alimentano le due macchine laser e combinata per il taglio e la punzonatura delle lamiere.
Sostenibilità e impatto ambientale
Particolare attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. La nuova sede è realizzata con involucri ad alto isolamento termico e impianti a pompa di calore alimentati da un impianto fotovoltaico da circa 470 kW. È previsto anche un sistema di raccolta delle acque meteoriche per l’irrigazione delle aree verdi e l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
L’area esterna è stata progettata con un nuovo piano del verde e la messa a dimora di oltre 100 alberi e 200 arbusti autoctoni, scelti per la loro capacità di assorbire CO₂ e polveri sottili per contribuire al miglioramento del microclima. Tra le specie piantumate figurano carpinus betulus, fraxinus excelsior e quercus robur fastigiata: sono in grado di immagazzinare fino a oltre 380.000 kg di CO₂ nel loro ciclo di vita. Il progetto del verde è stato sviluppato secondo i criteri del programma Rebus della Regione Emilia-Romagna e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, in collaborazione con il Cnr. Il tutto per garantire la massima efficacia ambientale delle nuove piantumazioni, conclude la nota di Telema.







