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Terza ondata e contagi tra i giovani: Bonaccini, pensiamo alla chiusura totale delle scuole

La terza ondata dell’epidemia di Covid inizia a far paura. Le varianti del virus stanno diventando prevalenti come dimostrano i dati in arrivo da diverse regioni italiane. In più, i contagi proliferano tra giovani e giovanissimi. Così dopo le ipotesi di riaperture varie, a partire da quelle serali dei ristoranti discusse nei giorni scorsi, si torna a valutare nuove restrizioni oltre a quelle già attuate con le zone arancione scuro; e stavolta puntano soprattutto a limitare l’attività scolastica in modo organico.

Bonaccini: marzo difficile

Ne ha parlato ieri in collegamento con la trasmissione di Canale 5 Non è la D’Urso anche il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Il governatore ha affermato che ci aspetta di un marzo molto difficile: “Saremo pronti a ogni restrizione per tutelare le persone e far riabbassare la curva che sta risalendo in maniera molto pesante e poi per avere primavera e estate che possano andare in maniera migliore”.

Terza ondata sui giovani

Bonaccini ha confermato che l’esplosione dei nuovi contagi è tra i giovani e i giovanissimi: ”Non era mai successo, da un anno a questa parte. Per la prima volta è ricoverata in terapia intensiva, a Bologna, grave, una bambina di 11 anni. Io non ho dormito la notte”. I bambini e i giovanissimi secondo le informazioni a disposizione del governatore ”per la gran parte non hanno problemi gravi, ma vanno a casa e contagiano i familiari. In Emilia-Romagna abbiamo il ritorno in maniera robusta di ricoverati in terapia intensiva e reparti Covid. Io ho sempre difeso la scuola, ma ho il primo dovere di tutelare la salute delle persone”.

Le nuove misure
Riguardo alle nuove misure che ha proposto il Cts (Comitato tecnico scientifico), Bonaccini ha sottolineato che “una delle novità dovrebbe essere che nelle zone rosse si chiude dalle scuole elementari e non più solo dalla seconda media alle superiori. E anche in zone arancioni dove il contagio è molto alto, sopra i 250 contagi su 100mila abitanti, e dove la trasmissione nell’ultima settimana è molto elevata, si possano prendere decisioni del genere”.
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1 commento

  1. Male, molto male. Invece di migliorare, la situazione peggiora. E si vogliono chiudere ex novo o continuare a tenere chiusi scuole, palestre, bar, ristoranti: tutti posti dove con tenacia, cuore, ragione e tanti soldi si è lavorato per mettere in sicurezza i fruitori. Ragioniamo, il virus si prende a cena in quattro in venti metri quadri, a scuola tutti mascherati e distanziati, o nei parchi e nelle case private dove i ragazzini si trovano a decine senza controlli? O nelle vasche in centro il sabato sera tutti insieme appassionatamente? UN PO’ DI BUONSENSO!

    Anche Bonaccini mi sembra diventato… va be’, non lo dico per non prendermi una denuncia.

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