Attualità

Testa (Snami): allarme sulla medicina territoriale, intervenga Draghi

testa-snami-allarme-sulla-medicina-territoriale-intervenga-draghi

Angelo Testa: c’è “estrema preoccupazione sullo stato della medicina territoriale”. Così il presidente nazionale dello Snami (il Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani) ha preso carta e penna e ieri ha scritto una lettera al premier Mario Draghi, ai ministri competenti, ai presidenti delle Regioni, annunciando lo stato di agitazione degli iscritti alla sua associazione.

Nessun miglioramento

“A 2 anni dall’inizio della pandemia non si notano miglioramenti dello stato in cui versa la Medicina territoriale”, denuncia Testa. “I Medici di Medicina Generale continuano a sopperire alle inefficienze del sistema, in particolare, riguardo alle incombenze burocratiche legate al tracciamento dei pazienti Covid 19, ai tamponi, al loro isolamento/quarantena, alla liberazione dall’isolamento, alle vaccinazioni anti SARS-CoV-2″.

Sono tutti “compiti aggiuntivi che quotidianamente si è costretti ad affrontare, oltre alle visite domiciliari e alla gestione delle difficoltà da parte dell’utenza ad effettuare le visite di controllo per patologie croniche (diabetici, cardiopatici, affetti da broncopneumopatie, oncologici, ecc.) che quindi ricadono completamente o quasi sulla Medicina Generale”. Inoltre, prosegue Testa, “i Medici di Medicina Generale eseguono visite domiciliari, certificati Inps e Inail, assistenza domiciliare integrata, assistenza domiciliare programmata, e così via”.

Scelte scorrette

In questo quadro, prosegue la lettera del presidente dello Snami al premier Draghi, si vive “il perdurare della scarsa considerazione in cui viene tenuta la categoria dei Medici di Medicina Generale da parte dei decisori politici e dai tecnici della sanità, oltre ai continui attacchi mediatici rivolti alla stessa da parte dei media. Disservizi che riteniamo causati da scorrette scelte politiche e organizzative”.

Testa ritiene così che “l’Accordo Collettivo Nazionale per il triennio 2016-2018” sia “anacronistico rispetto ai tempi attuali e ai profondi mutamenti dell’attività professionale, non solo per le criticità legate alla pandemia, ma anche per il mutamento delle necessità assistenziali e per tutte le criticità che il Servizio sanitario nazionale sta affrontando”. In più, ribadisce che “il Ruolo Unico non soddisfa le difficoltà attuali aggravando ulteriormente la situazione carenziale dei Medici e che per contro rischierà di creare ulteriori carenze di Medici di Medicina Generale, della Continuità Assistenziale, dell’Emergenza Sanitaria Territoriale e della Medicina Penitenziaria”.

Poche risorse

Non basta. Per il presidente dello Snami pesa anche il fatto “che le risorse economiche messe in campo appaiono largamente insufficienti per coprire anche solo l’aggravio dei fattori di produzione della categoria e che non si ravvede alcuna risposta alle carenze strutturali territoriali e ai relativi incentivi. A questo si aggiunge l’esclusione dei laureati dopo il 31.12.1994 dagli incarichi provvisori creando gravi lacune nel Ssn che non potranno essere colmate. Gli interventi attuati per sanare le carenze nei Servizi di Igiene Pubblica in risposta alla popolazione hanno solo spostato il problema sulla Medicina Generale che da sempre è il front office per il cittadino”.

Proposte confuse

Testa quindi proclama lo stato di agitazione degli iscritti al suo sindacato. E lancia l’allarme “per la confusione in atto tra Governo, Ministero della Salute e Regioni riguardo alla prossima strutturazione delle cure territoriali. Le proposte avanzate appaiono confuse e spesso in contraddizione tra di loro”. A questo, conclude il presidente dello Snami, “si aggiunge che tali misure proposte dovranno innestarsi all’interno della missione 6 del Pnrr, che appare come un mero investimento immobiliare sul territorio senza alcuna attenzione al personale medico”.

Il Mio Giornale.net ha solo un obiettivo: fare informazione indipendente e con spirito di servizio. Per aiutare i lettori a capire e scegliere, tenendo i fatti separati dalle opinioni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.