Cultura

Venerdì Piacentini al via con il video mapping “Laudato sì” proiettato sulla facciata del Duomo

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Venerdì Piacentini, si parte. Al centro dei tanti eventi della prima delle cinque serate targate Blacklemon, il video mapping in piazza Duomo sulla facciata della Cattedrale. L’appuntamento con la proiezione è stasera alle ore 22, alla presenza del vescovo Adriano Cevolotto e del sindaco Katia Tarasconi, accompagnata da Simone Fornasari, assessore a Commercio e Marketing territoriale.

Bellezza e fragilità del Creato

In occasione dell’Anno Giubilare 2025 e nell’ambito delle iniziative culturali e spirituali promosse dalla Diocesi di Piacenza e Bobbio – su iniziativa dell’Opera della Cattedrale e dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi – il duomo “diventerà palcoscenico di un’installazione multimediale a forte impatto emotivo e simbolico”, spiega Giovanni Struzzola, presidente dell’Opera della Cattedrale. “Attraverso a un video mapping architettonico di grande suggestione, la facciata della Cattedrale si trasformerà in una tela viva per raccontare la bellezza del Creato, la sua fragilità e la possibilità di una rigenerazione spirituale ed ecologica”.

Il tema scelto per il video mapping che esordirà ai Venerdì Piacentini è ispirato all’Enciclica ‘Laudato si’’ di Papa Francesco e al ‘Cantico delle Creature’ di San Francesco d’Assisi; con un messaggio profondo di conversione ecologica e armonia tra uomo e creato, spiegano gli organizzatori. Un progetto realizzato con la collaborazione di visual designer, artisti digitali, tecnici del suono e della luce, e con il sostegno di diversi sponsor.

Terra, aria, acqua e fuoco

“La narrazione visiva si articolerà attorno ai quattro elementi naturali Terra, Aria, Acqua e Fuoco”, spiega l’architetto Manuel Ferrari, direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi. “Ne rappresenterà dapprima le forme deturpate e sofferenti come segno della crisi ecologica in atto (inquinamento degli oceani, desertificazione, incendi, smog…), per poi trasformarle, attraverso la figura di San Francesco, in immagini di rinascita, cura e bellezza, in un crescendo di luce e speranza”.

Ad ogni ferita, aggiunge Ferrari, “farà infatti seguito una trasformazione: la presenza luminosa di San Francesco interverrà simbolicamente per guidare la rinascita del Creato, rigenerando ogni elemento in forme di armonia, bellezza e cura”. L’obiettivo, conclude Struzzola, “è quello di sensibilizzare la cittadinanza e i visitatori su tematiche ambientali urgenti, con un linguaggio accessibile, immersivo ed emotivamente coinvolgente, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio storico-artistico della Cattedrale”.

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