Roberto Cingolani sulla graticola. “È scandaloso che il ministro della cosiddetta Transizione ecologica Cingolani continui a sostenere, come ha fatto oggi nella sua intervista al Corriere della Sera, che siano necessari aiuti e incentivi per l’acquisto di auto con motore endotermico, anziché puntare sull’elettrico o, casomai, l’ibrido. A questo si aggiunga la parte nella quale lo stesso Cingolani indica gli esempi da imitare della Francia con il nucleare e la Germania con il gas. Dimostrando ancora una volta come il suo ministero si debba chiamare della Finzione Ecologica”. Parole dure, scritte in una nota dai co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ed Eleonora Evi.
Supercar e autobus
“Ricordiamo ancora le parole dello stesso ministro quando spiegava che la conversione ecologica sarà un bagno di sangue; oppure quando ha fatto la guerra al piano energia e clima Fit for 55 dell’Ue affermando che con le indicazioni del piano Ue la Motor Valley delle supercar chiuderà; o quando ha proposto un Pnrr che è assolutamente inadeguato a costruire la transizione ecologica non investendo nel trasporto pubblico: verranno sostituiti solo l’11% di autobus e treni regionali molti dei quali ancora alimentati a diesel e obsoleti a fronte di una crisi sanitaria rappresentata dallo smog che provoca, secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, 56.000 decessi all’anno”.
Pnrr e alluvioni
Non Basta. “Neanche i dati drammatici delle ultime ore, prima con le alluvioni e poi con gli incendi, segni evidenti di uno stato avanzato della crisi climatica, hanno convinto Cingolani a cambiare atteggiamento”, aggiungono gli ecologisti ripresi anche dall’agenzia Dire. “Del resto il Pnrr del governo Draghi, insieme al decreto Semplificazioni, non sta preparando il nostro Paese alla transizione ecologica e alla cura del territorio, ma a colate di cemento con l’alibi della ripresa economica, mentre sono previsti solo 2,49 miliardi di euro su 230 per interventi per la gestione del rischio alluvione e la riduzione del rischio idrogeologico e il consumo di suolo procede a ritmi di 2 mq/al secondo, come riportato dal report Ispra della settimana scorsa”.
Conversione ecologica
Infine, concludono Bonelli ed Evi, “noi crediamo fortemente che l’Italia debba credere nella conversione ecologica, per questo è incredibile che in Parlamento non esista una vera opposizione a chi sta ostacolando la transizione ecologica. Noi di Europa Verde, come sempre, svolgeremo il nostro ruolo di controllo dell’operato delle istituzioni e di elaborazione di proposte concrete per fronteggiare la situazione sempre più grave dettata dalla crisi climatica”.







