AstraZeneca: anche in Italia il vaccino anglo-svedese verrà somministrato in via preferenziale agli over 60. Si tratta dell’ennesimo colpo di scena dopo che le dosi di AstraZeneca prima erano state consigliate per gli under 55 e successivamente estese a tutte le classi di età. Un nuovo cambio di rotta che coinvolge i richiami per oltre due milioni di persone e comporta una revisione complessiva della strategia vaccinale.
La decisione è arrivata nella serata di ieri dopo un’altra giornata convulsa. Se l’Ema (l’Agenzia europea del farmaco) non aveva ritenuto di sconsigliare le somministrazioni in base a genere o età, diversa la scelta italiana che si allinea con quella già presa in altri Paesi Europei. In Francia e Belgio il vaccino Astrazeneca viene somministrato solo a chi ha più di 55 anni; mentre in Germania e Spagna la linea di un uso preferenziale è sopra i 60 anni.
I soggetti a rischio
“Raccomandiamo l’uso preferenziale del vaccino AstraZeneca per gli over 60″, ha dichiarato il professor Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità. Fermo restando, ha aggiunto Locatelli, che “non ci sono motivi per sconsigliare la somministrazione di AstraZeneca per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”, anche sotto i 60 anni. La scelta nasce a causa del manifestarsi di “rari casi di trombosi che si sono verificati nei 14 giorni successivi alla prima dose”, ha evidenziato Locatelli. Il rischio pare sia dichiarato plausibile anche se non dimostrato e riguarderebbe con più frequenza soggetti fino a 60 anni di età, con maggiori complicanze nelle donne.
Nuove indicazioni
Un provvedimento con le nuove indicazioni per il vaccino AstraZeneca è stato annunciato ai governatori regionali dal ministro della Salute Roberto Speranza. Il problema adesso è rimodulare la compagna vaccinale per mantenere l’intento di raggiungere le 500mila vaccinazioni al giorno entro fine aprile. Ma secondo fonti vicine al Governo, la possibilità di destinare le dosi del vaccino Astrazeneca agli over 60, trattando i più giovani con Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson, non comprometterebbe l’obiettivo. D’altro canto, la rimodulazione della somministrazione del vaccino anglo-svedese di fatto sarebbe un incentivo a vaccinare di più gli over 60.
Da oggi, 8 aprile, come ha ricordato il commissario Figliuolo, tra l’altro viene aperta la campagna vaccinale proprio alla categoria 60-79 anni. Soggetti che potranno usufruire della vaccinazione con Astrazeneca: “Una platea di circa 13 milioni di persone, due milioni dei quali hanno già avuto la prima dose”.







