Ausl di Piacenza: l’Azienda sanitaria è il centro coordinatore del progetto di ricerca regionale che ha portato alla definizione di un nuovo strumento per valutare il bisogno di Cure palliative a domicilio nei pazienti oncologici. Un risultato frutto del lavoro congiunto con le otto reti locali di Cure palliative dell’Emilia-Romagna e con l’Irccs di Meldola.
Più di 70 operatori coinvolti, 400 medici di famiglia e 540 pazienti arruolati: sono questi i numeri che raccontano l’impatto dello studio, sviluppato nell’ambito del Programma di ricerca finalizzata dell’Emilia-Romagna (Fin-Rer), spiega una nota dell’Ausl. A coordinare le attività sono stati Raffaella Bertè (principal investigator) e Nicoletta Crosignani (data manager), con il supporto della Ricerca e innovazione, nelle figure di Evelina Cattadori e Marina Bolzoni.
La presentazione a Bologna
A chiudere il convegno, un focus sugli strumenti di monitoraggio, tra cui la nuova Dashboard regionale per l’assistenza nel fine vita, un sistema digitale che raccoglie e visualizza in tempo reale i principali dati relativi all’erogazione delle cure palliative sul territorio. In questo modo, si legge nella nota dell’Ausl di Piacenza, è possibile analizzare i percorsi di assistenza, monitorare l’efficacia degli interventi e individuare tempestivamente eventuali criticità, fornendo così uno strumento concreto per migliorare l’organizzazione dei servizi dedicati ai pazienti nella fase terminale della malattia.







