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Carabinieri, il comandante Breda ai piacentini: “Chiamate subito il 112 in situazioni di emergenza”

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Il colonnello Pierantonio Breda

Pierantonio Breda lo dice con grande determinazione: “Chiamate subito il 112 in situazioni di emergenza. Noi carabinieri siamo formati per intervenire al più presto ed aiutarvi al meglio”. L’invito del comandante dell’Arma alla cittadinanza di Piacenza e provincia è molto importante. Perché “il 10% dei reati, come per esempio le truffe, avviene con l’inconsapevole collaborazione della vittima. E troppo spesso veniamo chiamati in ritardo, o dai parenti di chi ha subito il raggiro”, ha spiegato il colonnello durante l’incontro di ieri con la stampa per fare il punto sulle attività svolte dai suoi reparti negli ultimi 12 mesi.

L’occasione nasce dalla celebrazione dei 210 anni di fondazione dell’Arma dei carabinieri, che si terrà domani 5 giugno alle 10 presso il Comando provinciale di Piacenza. Tra l’altro Breda ha ricordato anche l’anniversario dei dieci anni dalla morte dell’appuntato Luca Di Pietra, durante un inseguimento a Castel San Giovanni, e dell’assassinio del brigadiere Alberto Araldi, fucilato dai fascisti 80 anni fa. Figure di grande rilievo: “Li ricorderemo come meritano. Tante volte si guarda ad eroi lontani quando invece ce ne sono vicini a noi, che possono richiamarci all’impegno personale”.

Un impegno che nel Piacentino si è dispiegato nelle molteplici attività dei reparti che fanno capo al Comando provinciale dell’Arma. Come il pattugliamento del territorio; gli interventi in emergenza; l’attività di controllo sui luoghi di lavoro; la prevenzione e repressione dei reati; la lotta alla diffusione delle droghe; la difesa del decoro urbano; la tutela delle fasce deboli; il contrasto ai reati predatori e alla violenza di genere.

Un anno in prima linea

Tra il 1° maggio 2023 e il 30 aprile 2024, per quanto riguarda il numero complessivo dei reati commessi in provincia di Piacenza, emerge una certa flessione dei fenomeni criminosi (9.936 a fronte di 10.205); e anche per quest’anno la gran parte è stata perseguita dall’Arma (8.769).

Fattore chiave è stata l’azione di progressiva ottimizzazione dell’impiego delle risorse disponibili e la programmazione dei servizi esterni, con l’incremento di specifici servizi di prevenzione finalizzati in particolare al contrasto dei reati predatori. L’impegno dei carabinieri piacentini si sostanzia in oltre 18.211 servizi esterni (in media una cinquantina al giorno), svolti per intercettare sul nascere disagi e bisogni; per rendere possibile il libero esercizio dei diritti da parte di tutti i cittadini, specie di coloro che versano in una condizione di fragilità e vulnerabilità. Per migliorare inoltre la visibilità e la prossimità nei centri urbani, si è puntato molto sui servizi a piedi (199 nell’ultimo quadrimestre).

La razionalizzazione degli orari di apertura delle Stazioni ha avuto completamento con l’estensione della ricezione del pubblico a Castel San Giovanni e a Monticelli d’Ongina, ora attivo dalle 8 alle 20. Al riguardo si ricorda che l’operatività delle Stazioni è assicurata 24 ore su 24 tramite la rete del pronto intervento del 112, servizio che deve es sere contattato immediatamente nelle situazioni di emergenza o anche per avere indicazioni sulle procedure da adottare.

Fortemente incisiva è stata l’attività di prevenzione a tutela della sicurezza stradale attuata attraverso controlli dell’utenza stradale mediante l’utilizzo dell’alcol test con 132 patenti ritirate. Più di 65mila (65.306) sono state le persone controllate, quasi 33mila (32.998) i documenti e oltre 46mila (46.163) i veicoli, durante gli interventi e i posti di controllo predisposti su tutte le vie provinciali di cui 132 sequestrati e 69 sottoposti a fermo amministrativo.

Informazione e prevenzione

L’Arma piacentina è stata impegnata nella sua globalità a rendere al cittadino una preziosa funzione sociale a vantaggio delle fasce più deboli. L’azione dei carabinieri piacentini è stata particolarmente attenta in questo ambito, organizzando in sinergia con gli istituti scolastici di tutti i livelli d’istruzione 76 incontri finalizzati ad approfondire ai 3.773 partecipanti le molteplici tematiche connesse al rispetto della legalità, avvicinare i giovani alle istituzioni e diffondere principi ed ideali di libertà, uguaglianza e giustizia.

Importantissima anche la collaborazione con i Comuni e le parrocchie di tutta la provincia che ha permesso la capillare organizzazione, nei primi mesi di quest’anno, di 25 eventi dedicati ai 1.120 anziani che hanno partecipato sul tema della prevenzione alle truffe, realizzando così quel modello di polizia di prossimità, da sempre cifra distintiva dei carabinieri. È proprio in questi incontri che sono stati distribuiti, nell’ambito del progetto “Adesivo Antitruffa”, ideato dal Comando provinciale carabinieri, condiviso dalla Prefettura e sostenuto dalla Provincia, un adesivo da appendere sulla parte interna della porta ed un secondo adesivo destinato ad essere attaccato al campanello, che vogliono essere un avviso ai malintenzionati, facendo loro sapere che la casa è abitata da persone che sanno riconoscere i tentativi di truffa.

Le attività di comunicazione all’utenza hanno grande valenza operativa perché il 10% dei reati prevede la “collaborazione necessaria” della vittima. È per questo motivo che le campagne di comunicazione sono state sviluppate e integrate da una serie di incontri più approfonditi, dedicati agli enti, agli ordini, alle associazioni, presso il Comando provinciale, in modo da favorire la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza.

I reparti speciali

La sinergia con i reparti speciali dell’Arma nella provincia si è evidenziata con l’attività del Nas, i cui operatori sono quotidianamente presenti nel territorio, a tutela della salute pubblica, e del Nucleo ispettorato del lavoro con l’organizzazione di mirate campagne di controlli su temi come sicurezza sui luoghi di lavoro e impiego regolare della manodopera. Nel corso dell’anno sono state effettuate 165 ispezioni in città e provincia a ditte, cantieri edili e attività commerciali, a garanzia dei lavoratori occupati e della loro sicurezza sul lavoro, elevate sanzioni ed ammende per un valore complessivo pari a 392mila euro ed eseguite 36 sospensioni dell’attività lavorativa per “lavoro nero” o gravi violazioni in materia di sicurezza.

Ampia e costante è stata la cooperazione tra militari delle Stazioni territoriali e i Nuclei dei carabinieri forestali. Basti ricordare gli oltre 6mila (6.261) controlli congiunti, 408 illeciti contestati a 377 persone per la tutela della fauna e della flora per un valore di oltre 736mila euro (736.165) di sanzioni comminate. Vale la pena di ricordare anche i servizi effettuati con il supporto di specifiche unità cinofile antiveleno in città, nella “Bassa”, a Monticelli e a Borgonovo Val Tidone allo scopo di contrastare il fenomeno delle esche avvelenate disperse nei parchi e nelle campagne.

Liti e violenza di genere

Un’attenzione particolare è stata riservata agli interventi necessari a contrastare una certa diffusa litigiosità tra le mura domestiche e non solo. Forte è stato l’impegno nell’ambito della violenza di genere: in prevalenza l’Arma piacentina è intervenuta nel settore dei maltrattamenti in famiglia (183) e negli atti persecutori (63). Gli arresti e le misure di prevenzione eseguite sono state 59 nei confronti di soggetti che avevano violato il divieto di avvicinamento e comunicazione alla famiglia. Nel corso del 2024 sono stati ottenuti fruttuosi risultati su alcuni casi di molestie e di violenze sessuali, avvenuti in città, a carico di giovani donne. Per i 18 episodi avvenuti nel 2023/2024 sono stati individuati 4 distinti presunti autori, sono in corso approfondimenti per individuare i responsabili degli altri eventi.

Chiamate e denunce

Nell’ultimo anno al 112 sono pervenute 107.813 chiamate, a 11.483 telefonate è conseguito un intervento, in 1.625 casi si trattava di un soccorso, in 1.238 si chiedeva intervento per privati dissidi, in 861 casi venivano segnalati degli incidenti stradali. L’efficace azione di contrasto dell’Arma piacentina è quantificata in 1.823 denunce a piede libero e 155 arresti che hanno avuto autori noti e che – quando compatibile con la riservatezza dovuta alle vittime o con lo sviluppo delle indagini – sono assurti agli onori della cronaca.

Il caso di Niviano

Si ricorda nel novembre 2023 il caso dell’omicidio dell’operaio 57enne ucciso – secondo la ricostruzione investigativa – da un giovane collega con alcune coltellate inferte all’interno dell’abitazione di Niviano in cui i due convivevano insieme ad altri colleghi. Alcuni dettagli, discordanze e altri piccoli particolari raccolti dai carabinieri sulla scena del crimine hanno convito gli investigatori a seguire la pista dell’omicidio volontario. Prima del fermo, il presunto autore, un operaio 21enne, aveva raccontato inizialmente di aver trovato il collega morto a terra al suo rientro in casa. Dopo il lungo interrogatorio in caserma, ha confessato il delitto, confermando l’ipotesi dei carabinieri piacentini che hanno individuato il probabile movente in una violenta lite scaturita all’improvviso tra i due coinquilini, forse per pregressi attriti personali ed escludendo la pista dell’incidente domestico.

Altri eventi che danno la cifra di ciò che caratterizza maggiormente l’operato dei carabinieri sono, ad esempio, le attività di ascolto e soccorso degli anziani o gli interventi in caso di persone che vogliono compiere gesti estremi. Ne è un esempio quanto accaduto nel marzo 2024, quando un Comandante di Stazione è riuscito ad evitare, frapponendosi con il suolo, che un giovane di 21 anni si togliesse la vita gettandosi da un tetto.

Attività di formazione

Dal punto di vista organizzativo, le capacità operative dell’Arma provinciale sono state potenziate con la qualificazione di due negoziatori. La sfidante selezione e l’impegnativo percorso formativo è stato brillantemente superato da due donne effettive a reparti della provincia. Nel corso dell’anno è stato anche qualificato un nuovo istruttore di tiro (figura che si occupa di tutti gli aspetti a connotazione operativa dell’intervento), qualificatosi, al termine dell’esame, ai primi posti a livello nazionale.

A margine di queste attività formative, si precisa che tutti i carabinieri della provincia sono sottoposti almeno a sessioni formative bimestrali; e che nell’anno in corso, oltre un centinaio di essi, ha frequentato corsi su tematiche investigative, sulle tecniche di intervento operativo, in materia di antinfortunistica, sulla guida sicura in emergenza. La formazione è dunque centrale e ha carattere permanente.

Nuove caserme

Nel corso dei primi mesi del 2024 sono state anche sviluppate le attività che porteranno, nel breve, all’apertura della Caserma carabinieri di Podenzano, che diventerà la 30ª Stazione della provincia e all’avvio della pianificazione progettuale della nuova sede della Compagnia carabinieri di Fiorenzuola d’Arda. Entrambe i progetti hanno avuto determinante contributo e sostegno da parte dei due Comuni.

Anche per quest’anno, conclude la nota del Comando provinciale, l’Arma di Piacenza ha messo tutto l’impegno di cui è capace per garantire la massima vicinanza ai cittadini ed il più qualificato supporto per le persone che si trovano in momenti di bisogno così come accade da oltre due secoli.

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