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Coronavirus, Conte annuncia i nuovi provvedimenti per l’emergenza (video)

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Coronavirus: il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha presieduto la riunione del Comitato operativo al Dipartimento della Protezione Civile. Al vertice sul Coronavirus hanno partecipato il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli; il ministro della Salute, Roberto Speranza; il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio; il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli; il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese e il ministro dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
Successivamente, prosegue la nota di Palazzo Chigi, nella stessa sede, si è svolta la riunione del consiglio dei Ministri. Al termine il Presidente Conte, il ministro Speranza, il commissario Borrelli e il professor Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, hanno tenuto una conferenza stampa.

Coronavirus: territori blindati

Le zone del Lodigiano e del Padovano coinvolte dall’emergenza coronavirus saranno “sigillate” per due settimane. La misura di massima emergenza di fatto sospende i diritti di libera circolazione delle persone; è necessaria quando non ci sono altri modi per fermare la diffusione di un’epidemia.

Il provvedimento potrà essere applicato anche con l’intervento dei militari e non solo delle forze dell’ordine (polizia e carabinieri). “Servono misure impositive ai fini del contenimento del contagio”, ha affermato Conte. “Le nostre decisioni sono prese sulla base di considerazioni del comitato tecnico scientifico che ci offre i presupposti per queste scelte politiche con l’obiettivo della salute del cittadino, per innalzare la soglia di tutela e per garantire meglio le comunità”. Conte ha poi annunciato un altro decreto che prenderà in esame il supporto economico necessario per le aree interessate dall’isolamento anche sul piano lavorativo.

Come funzionerà il blocco?

Tutte le aree dove sono passati anche occasionalmente o dove risiedono coloro che sono risultati positivi ai test del coronavirus devono essere isolate. Si crea così una zona rossa interdetta alla circolazione. Nelle zone blindate non arrivano mezzi pubblici, treni compresi. La circolazione all’interno dell’area è limitata e in caso di necessità può essere completamente interdetta. Gli accessi vengono controllati dalle forze dell’ordine. Nessuno può entrare e uscire, a meno che non vi siano particolari esigenze da tutelare; esigenze che solo il prefetto può certificare con la sua apposita autorizzazione.

Saranno predisposti corridoi ad hoc per l’arrivo di derrate alimentari e farmaci consegnati da appositi corrieri. I percorsi sterili di sicurezza per il transito dei rifornimenti saranno controllati dalle forze dell’ordine e saranno aperti in giorni e orari stabiliti dalle prefetture.

Chi non rispetta le disposizioni potrà essere perseguito secondo l’articolo 650 del Codice penale: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro”.

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