Cultura

Cortemaggiore e i suoi gioielli: una super guida per scoprirli

Cortemaggiore: un particolare dell'affresco del Pordenone nella cappella della Concezione nella chiesa S.S. Annunziata (o dei frati minori)

Cortemaggiore e i suoi gioielli. Quanti piacentini li conoscono davvero? E quanti turisti sanno cosa si nasconde tra le sue mura?
La città ideale rifondata nel 1479 dai Pallavicino, capitale di un “piccolo principato da favola”, come l’ha definito lo storico americano William J. Connell, è uno scrigno ricco di raffinati contenuti artistici. Racchiusi principalmente in sei chiese, a Cortemaggiore si trovano affreschi del Pordenone, un polittico del Mazzola e tanti altri tesori da scoprire, come l’affascinante Mausoleo dei Pallavicino.

L’occasione per parlare delle sue bellezze è una nuova guida dedicata alla cittadina della Val d’Arda firmata da Luigi Ragazzi, presidente della locale sezione di Italia Nostra. “Sapesse quante volte dai numerosi visitatori del mercato dell’antiquariato, ai quali magari avevo fornito notizie e ragguagli su Cortemaggiore, mi sono sentito domandare: dove posso trovare una guida che spiega la sua storia e il suo patrimonio artistico?”, racconta l’autore.

“Ci sono diverse pubblicazioni, spesso di prestigio per il loro contenuto, che illustrano la singolare storia (come si legge nel titolo del volume di monsignor Ferrari) della borgata pallavicina, i suoi tesori artistici ed architettonici, il suo profilo urbanistico sul modello di ‘città ideale’ secondo la concezione umanistico-rinascimentale”, prosegue Ragazzi. Tuttavia, mancava un testo “in grado di essere un valido strumento per quanti, nel quadro di una variegata domanda turistica che tra le mete ha ormai incluso i luoghi d’arte e sta rivalutando gli itinerari minori del nostro Paese, vorranno scoprire e conoscere a fondo Cortemaggiore”.

L’interno della basilica (già collegiata) di San Lorenzo e Santa Maria delle Grazie con il polittico del Mazzola (padre del Parmigianino)
La nuova guida

La pubblicazione s’intitola “Guida di Cortemaggiore – città ideale” (150 pagine ricche di foto; Edizioni L.I.R., 10 euro); ed è disponibile in città, presso le edicole ed altri esercizi commerciali, e a Piacenza presso la Libreria Romagnosi. L’impianto, che si giova anche del contributo di Chiara Belloni, G. Lorenzo Di Fede, Ilde Genoese e Salvo Virgilio, è pensato ed impostato per suscitare nei lettori la curiosità di approfondire la conoscenza di Cortemaggiore (nel caso dei ‘magiostrini’) o di fare tappa, ritornare per vederla o rivederla sotto altra luce (nel caso di visitatori e turisti).

“Ho cercato di mettere a disposizione di tutti uno strumento agevole, quasi tascabile e nel contempo di raccogliere e inserire tutte (o quasi) le notizie utili, sia con riferimento alla storia di Cortemaggiore (che dal 1479 e per circa un secolo fu capitale di un minuscolo, ma operoso Stato), sia per quanto riguarda gli edifici e i luoghi da visitare, e senza tralasciare quelle testimonianze storico-architettoniche andate purtroppo perdute nel corso della storia, a cominciare dalla rocca demolita durante il dominio napoleonico”, aggiunge Ragazzi.  

Particolare del mausoleo Pallavicino
Notizie utili

Si tratta di una bella sfida, anche perché “è opinione diffusa che Cortemaggiore in termini di cose da vedere non sfiguri rispetto a tanti altri borghi assai noti, e basta scorrere l’indice della guida per rendersene conto… Però, per una serie di ragioni, difetta ancora di un’adeguata visibilità”. 

La guida fornisce anche le indicazioni per visitare e concordare le visite al fine di trovare i luoghi aperti e un’opportuna accoglienza; con un cenno ad alcune località poco distanti da Cortemaggiore, situate tra il piacentino e il parmense, meritevoli di visita, “a cominciare dal vicino castello di S. Pietro in Cerro, la cui edificazione è più o meno coeva a quella della ex rocca magiostrina che sorgeva dove ora ci sono i giardini pubblici”.      

Questo lavoro su Cortemaggiore, conclude Ragazzi, “è frutto di una mia scelta, che comunque attinge anche all’esperienza accumulata con la militanza in Italia Nostra, l’associazione nazionale fondata nel 1955 con l’obiettivo – sempre attuale e sempre più problematico da inseguire – di salvaguardare il patrimonio storico, artistico e naturale del nostro Paese”.  

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1 commento

  1. Bellissima e molto interessante per visitare Cortemaggiore, grazie per la condivisione e hasta Pronto, abbraccio!!!

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