Home Attualità

Covid, svolta vicina: obbligo vaccinale, super green pass al lavoro, e per i no vax…

covid-obbligo-vaccinale-super-green-pass-al-lavoro-e-per-i-no-vax

Covid: mercoledì 5 gennaio il Governo Draghi dovrebbe introdurre l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini con più di 18 anni, e il super green pass per andare al lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato. Le indiscrezioni parlano di una decisione praticamente già presa e arrivano soprattutto da Affaritaliani.it, che cita fonti della maggioranza.

Palazzo Chigi punterebbe a stabilire un breve periodo transitorio per consentire a chi non è vaccinato di sottoporsi alla profilassi anti-Covid. Un lasso di tempo che potrebbe terminare a fine gennaio. Sarebbe allo studio del consiglio dei Ministri anche la definizione di un sistema sanzionatorio a carico di chi rifiuterà di vaccinarsi. Prendendo spunto dalle norme austriache, che prevedono multe da 600 a 3.600 euro per i no vax.

In più, ferma restando la definizione degli eventuali indennizzi in caso di danni collaterali causati dalla vaccinazione resa obbligatoria per legge, dovrebbe essere stilato un elenco dei motivi di salute per i quali si potrà essere esentati dalla profilassi.

Chi invece continuerà a non vaccinarsi potendolo fare (sono 3,4 milioni gli italiani senza copertura) verrà sottoposto a un lookdown ancor più stringente di quello che partirà dal 10 gennaio, quando, senza il super green pass, entrerà in vigore il divieto d’ingresso nei locali pubblici e alle manifestazioni sportive e d’intrattenimento. Infatti, con l’obbligo vaccinale per legge, un no vax potrà recarsi solo in farmacia, nelle strutture sanitarie ospedaliere e nei supermercati per fare la spesa; con restrizioni anche per le visite a parenti e amici.

Omicron galoppa

A spingere il Governo verso questa decisione sarebbero gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Oltre all’impennata dei contagi causata dalla variante Omicron,(ieri oltre 61mila casi, 133 morti e tasso di positività al 21,9%), i dati hanno evidenziato la maggior incidenza e gravità dei positivi nella popolazione non vaccinata. Restano buoni invece quelli sull’efficacia dei vaccini, pur con un calo della protezione nel corso del tempo. “L’efficacia del vaccino (riduzione del rischio) nel prevenire la malattia – sostiene l’Iss – è pari a 82,7% entro i 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale e scende da 71,7% tra i 91 e 120 giorni a 57,5% oltre i 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale”.

+ posts

Il Mio Giornale.net ha solo un obiettivo: fare informazione d’attualità in modo libero, indipendente e con spirito di servizio. Per aiutare i lettori a capire e scegliere, tenendo i fatti separati dalle opinioni.

Articolo precedenteRomanzo Quirinale, ultima puntata: dal banchiere del popolo al fine tessitore
Articolo successivoFestival della cultura della libertà 2022, Sforza: “Non taciamo, troviamoci a Piacenza”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.