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Covid, vaccinazioni e green pass: tutte le regole in vigore dal 1° febbraio

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Covid, green pass e vaccinazioni: con l’arrivo del mese di febbraio, cambiano ancora le regole per contrastare la pandemia, che continua a far registrare oltre 100mila nuovi casi al giorno. E il governo prenderà a breve nuove decisioni che riguardano il protocollo per la scuola; il sistema dei colori per le regioni; ma anche l’obbligo di mascherina all’aperto e la riapertura di discoteche e sale da ballo. Negli ultimi due casi, infatti, le regole attuali sono in vigore fino al 31 gennaio.

Obbligo di vaccino 

Intanto, da martedì 1° febbraio, come ricorda anche l’Agenzia Dire, scatta l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50. Chi continuerà a rifiutare di sottoporsi all’immunizzazione, riceverà una sanzione di 100 euro. Un provvedimento che sta iniziando a prendere piede in Europa, sulla scia dei pionieri dell’Austria.

Green pass per uffici e negozi 

Aumenta la stretta anche sulle attività che si possono svolgere senza avere il green pass. Sempre dal 1° febbraio, infatti, bisognerà esibire il certificato verde anche per entrare in negozi e uffici pubblici. Dalla posta alla banca, dal tabaccaio ai negozi di abbigliamento e librerie, senza green pass non si entra: per queste attività, è sufficiente possedere la versione “base” del certificato, quella da tampone. Per i vaccinati e i guariti dal Covid invece, che sono in possesso del super green pass, non cambierà nulla. Come inalterate restano le norme sulle attività in cui è necessario il certificato verde rafforzato: mezzi pubblici, ristoranti, cinema e teatri, musei e mostre, piscine e palestre al chiuso.

Dove si entra senza green pass

Restano esentate dall’obbligo di green pass attività considerate essenziali come supermercati; farmacie e parafarmacie; negozi di ottica, di articoli igienico-sanitari; o per animali e il commercio al dettaglio di carburanti (qui la lista completa). In questi casi sarà ancora possibile entrare anche per i non vaccinati, ovviamente indossando la mascherina.

Ok a ingressi da Ue 

Un’ordinanza del ministero della Salute, presieduto da Roberto Speranza, prevede che sempre da domani chi entra in Italia da un Paese dell’Unione europea non deve più presentare l’esito negativo di un tampone, se è in possesso del certificato verde.

Green pass più breve

Martedì 1° febbraio cambia anche la durata del green pass. Per chi non ha ancora effettuato la terza dose e per chi è guarito dal Covid, il certificato verde avrà una scadenza di sei mesi e non più di nove. Un provvedimento con cui il governo spera di incentivare ulteriormente la somministrazione della dose booster: il provvedimento ha effetto retroattivo. Chi ha ricevuto la seconda dose in estate e non ha ancora provveduto alla terza, vedrà scadere il certificato a breve.

Green pass illimitato con tre dosi?

Tuttavia, sulla durata del green pass sono previste novità all’orizzonte. Governo e comitato tecnico scientifico infatti ragionano sulla possibilità di dare una scadenza illimitata al certificato verde di chi ha effettuato la terza dose. Ciò perché alcune categorie, come il personale sanitario e gli immunocompromessi, hanno ricevuto il booster a inizio autunno. E dato che al momento non è prevista una quarta dose, si creerebbe un problema di scadenza e impossibilità di rinnovo.

E dal 15 febbraio…

Tra due settimane, infine, arriva un’altra importante novità. Il governo ha infatti deciso che dal 15 febbraio tutti i lavoratori che hanno compiuto 50 anni devono avere il super green pass per poter accedere al luogo di lavoro. Niente più tamponi ogni due giorni, insomma: gli over 50 potranno andare a lavorare solo se vaccinati o guariti dal Covid.

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