Crans-Montana: continuano le indagini sul tragico incendio di Capodanno, avvenuto nel locale Le Constellation della cittadina svizzera, che ha coinvolto moltissimi adolescenti. Durante una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio, le autorità elvetiche hanno confermato che il bilancio dell’incendio al momento è di 40 morti e 119 feriti, riporta l’Agenzia Dire.
Scintille fatali
Si “stanno valutando diverse ipotesi e nessuno scenario è escluso”. La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha aggiunto che per ora si ritiene che l’incendio “sia stato causato dai bengala attaccati a bottiglie di champagne che si sono avvicinate troppo al soffitto”. Innescato dalle scintille, “l’incendio è divampato molto rapidamente”, ha proseguito la procuratrice, spiegando che sono state raccolte sulla scena le prime prove e analizzati i video circolati anche sui social che hanno ripreso quei momenti.
Pilloud ha riferito che sono stati interrogati i due gestori francesi del bar e le persone sfuggite all’incendio senza conseguenze. L’inchiesta dovrà stabilire se sono state rispettate tutte le normative di sicurezza e antincendio, comprese quelle riguardanti la schiuma fonoassorbente applicata al soffitto: se fosse conforme e se fosse stata installata con o senza autorizzazione.
Il capo della Polizia giudiziaria svizzera, Pierre-Antoine Lengen, ha precisato che l’identificazione dei morti al momento è la “priorità assoluta”; ma risulta particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni sui corpi di molti dei deceduti. Il comandante della polizia Frédéric Gisler ha confermato invece che 113 delle 119 persone rimaste ferite sono state formalmente identificate.
Gli italiani coinvolti
“Non ci sono notizie ufficiali da parte svizzera, gli italiani feriti sono 13 di cui 4 sono al Niguarda di Milano. Ci sono 6 italiani dispersi, tra i feriti ci sono tra 3 o 6 non identificati, potrebbe essere che alcuni di questi possano essere italiani; è tutto ancora molto incerto”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto al programma ‘Diario del giorno’ su Rete4. “Stiamo facendo il massimo, abbiamo fatto arrivare anche un gruppo di psicologi da diverse parti d’Italia e anche diversi agenti della polizia scientifica per l’identificazione delle vittime. I nostri connazionali vengono aggiornati minuto per minuto sulla situazione”, ha concluso il ministro, che oggi si è recato a Crans-Montana.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rinnovato il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo per la tragedia occorsa in Svizzera. La premier è in costante contatto con il ministro Tajani, presente sul luogo dell’incidente con il capo del Dipartimento della protezione civile (Dpc), Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani.
I trasferimenti al Niguarda
Dopo i primi interventi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale remota operazioni di soccorso sanitario (Cross) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani). Ai primi 3 pazienti arrivati ieri all’Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri 3 trasferimenti sono previsti oggi e si proseguirà nei prossimi giorni. Il programma prevede l’arrivo di altri 6 pazienti, secondo una sequenza in via di definizione con le autorità elvetiche.
Lo stato di mobilitazione
Questa mattina è stato decretato lo stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile. Ma già da questa notte sono stati inviati in Svizzera diversi team: quelli di valutazione e coordinamento generale del Dpc e di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; poi sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, per valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; infine si sono aggiunti gli psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti.







