Piacenza

Fiorenzuola, Bertolini (FdI): indispensabile una verifica politica dopo il rimpasto delle deleghe in Giunta

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Comune di Fiorenzuola: il rimpasto delle deleghe in Giunta varato dal sindaco Romeo Gandolfi ha irritato Fratelli d’Italia che chiede una verifica politica. A prendere carta e penna è Filippo Bertolini, presidente provinciale del partito di Giorgia Meloni e a Piacenza soprattutto del ministro Tommaso Foti.

“Gli eventi di Fiorenzuola appaiono alla direzione provinciale di Fratelli d’Italia come un fulmine a ciel sereno nel panorama delle amministrazioni comunali guidate dal centrodestra”, scrive Bertolini in una nota. “Al di là delle specifiche motivazioni, specialmente quelle di carattere privato, che hanno indotto ad un rimescolamento parziale delle deleghe all’interno della Giunta comunale, la faccenda ad un anno e mezzo dalle prossime elezioni amministrative assume tratti incomprensibili, tanto per noi così come crediamo per i cittadini”.

Il peso di FdI

In più, per Bertolini “è necessario rimarcare come la lista del centrodestra a sostegno di Romeo Gandolfi (SiAmo Fiorenzuola, ndr), nel 2016 così come nel 2021, recasse al suo interno i simboli dei partiti e, riteniamo doveroso ricordarlo anche se ci pare che si faccia finta di non saperlo, Fratelli d’Italia è il primo partito della coalizione, come dimostrano le elezioni di novembre 2024 in cui il nostro partito ha totalizzato a Fiorenzuola il 32,6% per un totale di voti validi alla lista di 1.494”.

Il caso Morganti

Poi il presidente provinciale di FdI entra nello specifico, parlando di Massimiliano Morganti, l’assessore del suo partito da cui il sindaco Gandolfi ha ripreso le deleghe a Lavori pubblici e Patrimonio, lasciandogli quelle a Cultura, Biblioteca, Associazioni e Sport: “Nel caso di Massimiliano Morganti, che era risultato come il secondo più votato alle elezioni del 2021 con 362 preferenze personali (prima la vicesindaco Paola Pizzelli di Forza Italia con 498 voti, ndr), non diciamo che Morganti meriti una statua ma neppure che una statua valga più di un accordo politico”, facendo trapelare come uno dei motivi delle tensioni tra sindaco e assessore potrebbe essere il monumento del patrono San Fiorenzo da inaugurare alle porte del capoluogo della Val d’Arda.

“Auspichiamo che questi cambi al ‘fotofinish’ non alterino il clima di serenità che ha contraddistinto l’Amministrazione di Fiorenzuola negli ultimi 9 anni di guida della città”, conclude Bertolini. “Questo rimescolamento di deleghe, tuttavia, rende una verifica politica tanto dovuta quanto indispensabile”.

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