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Inchiesta appalti a Piacenza: archiviazione per il ministro Foti e l’ex assessore Opizzi

Il ministro Foti e, nel riquadro, l'ex assessore Opizzi (foto dai profili Facebook)

Inchiesta appalti pubblici a Piacenza: il Giudice per le indagini preliminari, Erisa Pirgu, del Tribunale cittadino ha disposto l’archiviazione per il ministro Tommaso Foti (Pnrr, Affari europei e Politiche di coesione), 21 mesi dopo la richiesta in tal senso della Procura. Il deputato di Fratelli d’Italia era indagato per corruzione e traffico d’influenze illecite nell’inchiesta del 2022, relativa agli appalti pubblici tra la Valtrebbia e il capoluogo emiliano.

A dare notizia dell’archiviazione è il Fatto Quotidiano, che ha ricevuto una lettera dal presidente del Tribunale di Piacenza, Stefano Brusati, dopo un articolo del giornale dedicato allo stallo sul “caso Foti” dello scorso 6 dicembre. L’archiviazione, ha spiegato Brusati nella sua lettera, risale al 19 novembre scorso, mentre la richiesta di archiviazione della Procura, guidata da Grazia Pradella, era del 19 febbraio 2024.

Anche la posizione dell’ex assessore all’Urbanistica, Erika Opizzi, altra esponente di FdI, oggi vice coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, è stata archiviata. Opizzi, ricevuto l’avviso di garanzia, si era dimessa dall’incarico nella Giunta Barbieri, a tre mesi dalla fine del mandato. Il Gip, come riporta sempre ilpiacenza.it, ha disposto l’archiviazione per altre sei persone, indagate a vario titolo in questo filone dell’inchiesta: Nunzio Susino, Emanuele Susino, Carlobruno Labati, Lino Girometta, Alessandro Pignacca, Massimo Campo.

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