Cultura

L’Ombra di Caravaggio: arriva nelle sale il film sul grande pittore del Seicento

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Riccardo Scamarcio nei panni di Caravaggio

L’Ombra di Caravaggio: ci siamo. Dal 3 novembre il film dedicato a Michelangelo Merisi, il grande pittore del Seicento e tra i più grandi di sempre, arriva nelle sale. Firmato da Michele Placido e interpretato da Riccardo Scamarcio, il film vanta un cast con attori di vaglia. Su tutti Isabelle Huppert, ma spiccano anche Louis GarrelMicaela Ramazzotti, lo stesso Placido e Vinicio Marchioni.

Tormenti e capolavori

La sfida è di quelle importanti. Quando il cinema prova a fare i conti con una ricostruzione storica che punta a calare lo spettatore nell’epoca e nei personaggi che l’hanno vissuta, lasciandogli un ricordo indelebile. E la vicenda di Caravaggio, della sua arte e delle sue contraddizioni, tra dissolutezza e nobili ideali, si presta a un’operazione così ambiziosa.

Uomo tormentato, frequentatore assiduo dei bassifondi, eversivo nella sua pittura che rifiuta i canoni del tempo alla ricerca spasmodica del vero, Caravaggio prende come modelli dei suoi quadri proprio i protagonisti della suburra di Roma. Poveracci, prostitute e malviventi vengono immortalati nei panni di madonne e santi, scandalizzando la Roma del tempo; ma conquistando i palati più raffinati, come quelli del cardinale Francesco del Monte, della marchesa Costanza Colonna o del cardinale Scipione Borghese, che comprendono tutta la sua arte sublime.

Un’arte che il film prova ad esprimere a tutto tondo, con una fotografia alta, ispirata proprio ai chiaroscuri di Caravaggio, raccontando i fermenti della straordinaria Roma del Seicento, ma anche di Napoli e Malta, che fanno da sfondo ai capolavori e alla vita di Caravaggio. Una vita tumultuosa, che si confronta non solo con bottegai, meretrici e delinquenti, con nobili dissoluti ed opulenti uomini di chiesa, ma anche con personaggi della statura di San Filippo Neri e Giordano Bruno.

L’agente segreto

Il tutto è dipanato ne “L’Ombra di Caravaggio” attraverso la licenza narrativa di un agente segreto, l’Ombra del titolo appunto, incaricato dal Papa Paolo V di indagare sul pittore. Il pontefice deve decidere se accettare la sua richiesta di grazia, dopo la condanna a morte per l’omicidio in duello del rivale Ranuccio, un fatto di sangue che aveva spinto Caravaggio alla fuga da Roma. E sarà l’agente segreto ad avere la vita dell’artista nelle sue mani…

La critica in parte ha apprezzato il film di Placido, prodotto da Goldenart con Rai Cinema, e presentato in anteprima il mese scorso alla Festa del Cinema di Roma. Ma c’è chi non è stato tenero; e ha parlato de “L’Ombra di Caravaggio” come di un affresco dalla grande fotografia e cura scenografica, apparentemente ben articolato, che però si perde tra inni ripetitivi alla libertà artistica, moralismo e agiografia. Dal 3 novembre vedremo allora come la penseranno gli spettatori.

 

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