Papa Leone XIV compie 70 anni. Robert Francis Prevost è nato infatti a Chicago il 14 settembre 1955. Si tratta del suo primo compleanno da pontefice, dopo l’elezione dell’8 maggio scorso. “Carissimi, sembra che sappiate: oggi compio 70 anni“, ha detto il papa, parlando in piazza San Pietro alla celebrazione dell’Angelus. Alle sue parole hanno fatto seguito i lunghi applausi e i cori di fedeli e pellegrini che hanno esposto cartelli e striscioni di auguri. Leone XIV si è mostrato sorridente, ma non ha nascosto una certa commozione. “Rendo grazie al Signore, ai miei genitori e ringrazio quanti hanno avuto il ricordo della preghiera. Tante grazie a tutti. Grazie e buona domenica”, ha concluso il papa.
Tra i tanti messaggi di auguri ricevuti dal pontefice, anche quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che vi riproponiamo integralmente.
Gli auguri del capo dello Stato
«Nel giorno del Suo settantesimo genetliaco voglia accogliere i più fervidi auguri che ho il piacere di porgerLe a nome del popolo italiano, unitamente ai miei sinceri voti di benessere spirituale e personale.
In questi ultimi anni è cresciuto il timore che il mondo sia avviato lungo un pericoloso crinale, animato da una diffusa logica di prevaricazione e viepiù segnato da conflitti laceranti. A pagarne ogni giorno un intollerabile tributo di sangue e distruzione sono soprattutto molte migliaia di vittime civili. Dinanzi a tali inquietudini, le donne e gli uomini di buona volontà avvertono con urgenza il bisogno della pace e della giustizia. Da ogni continente si guarda con viva speranza ai Suoi pressanti appelli, affinché cessi il fuoco e si riprenda la via del dialogo, per il bene comune dei popoli.
Fin dall’avvio del Suo alto magistero, Ella ha consegnato all’intera comunità internazionale e alle coscienze individuali un forte richiamo a quella “pace disarmata e disarmante”, che apre i cuori. E ci ha ricordato, con Sant’Agostino, che “i tempi siamo noi”. Sta a tutti noi – e in particolare a quanti rivestono cariche pubbliche – impegnarci affinché le circostanze migliorino, riaprendo orizzonti di dialogo, di giustizia e di concreta tutela della dignità di ogni persona.
È importante ricordare i tanti giovani che hanno risposto al Suo invito e si sono radunati attorno a Lei sulla spianata di Tor Vergata, lo scorso agosto, in occasione del Giubileo loro dedicato, come pure i tanti accorsi in Piazza San Pietro, il 7 settembre scorso, per la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis. Sono giovani, che credono nel valore della partecipazione e delle relazioni tra le persone, nell’impegno civile e nella responsabilità. Ci interpellano a un’azione decisa e tempestiva. Al contempo, ci spingono a guardare con fiducia al futuro e alle possibilità che le nuove tecnologie possono offrire, se poste al servizio dell’umanità.
Desidero assicurarLe, Padre Santo, che nel proseguimento della Sua alta missione apostolica potrà sempre contare sulla collaborazione della Repubblica Italiana, che ritrova nel Suo messaggio di rispetto per la centralità dell’essere umano, di servizio e di unità il riflesso dei valori della propria Costituzione.
Con l’auspicio di poterLa presto ricevere al Palazzo del Quirinale, La prego di accogliere, nella felice ricorrenza del Suo compleanno e in vista del Suo onomastico, le espressioni di affettuosa vicinanza degli italiani tutti e della mia massima considerazione».







