Piacenza

Linea bus Piacenza-Cremona, Seta: col subappalto parziale, nessun peggioramento di costi e servizi

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Seta: botta e risposta sulla linea bus Piacenza-Cremona. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un’intervista a Fabio Callori, ex membro del Consiglio di amministrazione della società di trasporto pubblico locale. Callori aveva annunciato l’arrivo di un subappalto sulla Piacenza-Cremona, tra le linee principali del territorio, paventando un possibile peggioramento della qualità del servizio per gli utenti. Oggi arriva la risposta di Seta, che vi proponiamo integralmente.

La nota di Seta Spa

«In riferimento ad alcuni articoli apparsi sulla stampa locale piacentina relativi al servizio di trasporto pubblico su gomma della linea Piacenza-Cremona, Seta formula le seguenti considerazioni.

In primo luogo, intendiamo rassicurare gli utenti di detta linea: la gran parte del servizio, circa l’80% delle corse, resterà gestito direttamente da Seta, ed il subappalto parziale non comporterà alcun cambiamento né, tantomeno, peggioramento nella tipologia, quantità e qualità del servizio erogato. Saranno confermati tutti gli elementi qualificanti, a partire dal numero di corse disponibili, dalla quantità e tipologia dei mezzi impiegati, che rimangono gli attuali, così come invariate restano le tariffe e gli orari di esercizio.

Ricordiamo che nel bacino provinciale piacentino sono attualmente in scadenza diversi contratti di subaffidamento, stipulati anni orsono: Seta, pertanto, come previsto dalle norme vigenti ha provveduto ad indire, fin dallo scorso anno, le relative gare per garantire la continuità del servizio. All’interno di detti contratti è ricompresa anche una porzione minoritaria del servizio della linea E57 Piacenza-Cremona.

È peraltro privo di fondamento l’assioma secondo cui i servizi affidati esternamente subiscano, in automatico, aumenti tariffari: tutti i servizi erogati da Seta, direttamente o indirettamente, sono soggetti alle medesime tariffazioni. Più chiaramente: il costo del biglietto non è legato in alcun modo alla ragione sociale dell’operatore che effettua il servizio.

In linea generale, nel settore del trasporto pubblico l’affidamento in subappalto di determinate e circoscritte quote di servizio è pienamente consentito: Seta vi ricorre qualora specifiche condizioni lo rendano opportuno, e ciò avviene sempre nel pieno rispetto delle normative vigenti, che peraltro non pongono limiti quantitativi in tal senso. Tale prassi è peraltro consolidata nel nostro settore, ed è regolarmente praticata da tutte le altre aziende di trasporto pubblico che operano in Emilia-Romagna.

Il subappalto, quindi, non è di per sé una pratica esclusivamente negativa, bensì una delle possibili azioni gestionali che contribuiscono a mantenere la sostenibilità economica complessiva del sistema di trasporto pubblico erogato dalle aziende.

Sottolineiamo, inoltre, che in tal modo viene generato un importante valore economico per diverse aziende del territorio, che possono così contare su entrate certe e stabili, oltreché svolgere altri servizi di trasporto di tipo scolastico e/o turistico. Nel bacino provinciale piacentino, per esempio, da diversi anni Seta affida ad operatori esterni alcuni servizi sia sulla rete urbana sia su quella extraurbana, vigilando attentamente sulla qualità del servizio erogato ai cittadini».

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