Patrizia Barbieri non ci sta. Sull’abbattimento dell’ex mercato ortofrutticolo la sindaca tira fuori le carte. E risponde per le rime al Comitato fondo ambiente e territorio Piacenza. Sostenendo la correttezza e la trasparenza della sua Amministrazione nei confronti dei cittadini che contestano l’operato del Comune sull’area di via Colombo; area che sarà trasformata in un parcheggio, con i lavori iniziati lo scorso 27 agosto.
Vediamo i fatti. Ieri, nel comunicato diffuso dal Comitato che ha annunciato il deposito di un esposto in Procura e l’invio di una diffida alla ditta appaltatrice dei lavori di demolizione, si parlava tra l’altro di una risposta mai pervenuta da parte dell’Amministrazione comunale. E questo malgrado fosse stata sollecitata già all’inizio del mese di giugno con una petizione-diffida contro l’abbattimento dell’ex mercato ortofrutticolo.
Adesso la prima cittadina di Piacenza rende nota la sua risposta alla petizione-diffida inviata il 26 luglio 2021 ai rappresentanti legali del Comitato, a Procura, Prefettura, Soprintendenza, Corte dei conti; senza dimenticare le Authority coinvolte e naturalmente i consiglieri comunali di palazzo Mercanti.
Nel documento, la sindaca Barbieri scrive: “In riscontro all’esposto con istanza-diffida di cui all’oggetto, che risulta esser stata trasmessa al protocollo generale del Comune di Piacenza da Fantigrossi Studio Legale – avv. Umberto Fantigrossi, per incarico del Signor Artemio Cavagna, e corredato da un elenco di nomi indicati come ‘sottoscrittori’, si osserva che dai documenti pervenuti non risulta alcuna firma in calce agli stessi, né dei sedicenti ‘sottoscrittori’, e neppure di chi trasmette, l’avv. Umberto Fantigrossi.
La circostanza, allo stato, non può che sollevare qualche dubbio, quanto meno sulla effettiva condivisione da parte delle persone e dei rappresentanti dei gruppi elencati, del contenuto della petizione”.
E aggiunge: “Ad ogni buon conto, rimando all’allegata relazione tecnica che, nel merito, illustra la legittimità degli atti e della procedura seguita nell’approvazione dell’Accordo tra privati oggetto di contestazione.
In ordine alla regolarità dell’intera pratica, volta all’attuazione del pubblico interesse ivi individuato, è doveroso rammentare che tutti gli organi comunali competenti, sia tecnici che politici, sia unipersonali che collegiali: dirigenti che si sono succeduti, Giunte e Consigli comunali, hanno svolto compiutamente il proprio compito e la propria funzione, anche nell’arco di diverse amministrazioni.
Difatti, gli atti non sono mai stati oggetto di contenzioso, e sono divenuti esecutivi, consolidando i propri effetti”
Infine, la sindaca Barbieri conclude: “L’Amministrazione Comunale, non ritiene pertanto che, ad oggi, sussistano fondati presupposti per interrompere o modificare l’iter del percorso amministrativo intrapreso, e si dichiara pronto a difenderlo nelle sedi legali ove venisse chiamato, dovendo tener conto anche del legittimo affidamento che essi hanno ingenerato nel soggetto privato interessato, dalle cui azioni legali l’Ente si vedrebbe costretto a difendersi”.







