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Stellantis: si dimette l’Ad Carlos Tavares e in Italia…

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Stellantis: dimissioni dell’amministratore delegato Carlos Tavares. Il top manager portoghese sarà sostituito per il momento da un comitato interno guidato dal presidente della società John Elkann. Il nuovo amministratore delegato del Gruppo automobilistico dovrebbe essere nominato entro la metà del 2025. Secondo alcune fonti non confermate le dimissioni di Tavares avrebbero anticipato il suo licenziamento. La causa delle dimissioni, come spiega un comunicato di Stellantis, andrebbero attribuite “a visioni differenti” che sarebbero “emerse nelle ultime settimane”. Tavares aveva già annunciato che non sarebbe rimasto alla guida del Gruppo oltre la scadenza del suo contratto, fissata a inizio 2026.

La decisione comunque sia sarebbe soprattutto la conseguenza del cattivo andamento delle vendite di Stellantis, che annovera 14 brand automobilistici: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall. Il crollo delle consegne globali nel terzo trimestre dell’anno sarebbe stato del 20%, (-36% sul mercato nordamericano; -30% in Asia-Pacifico; -17% in Europa). Il Gruppo tra l’altro aveva comunicato una riduzione delle consegne alla rete di più di 200.000 veicoli nel secondo semestre, il doppio della stima precedente.

Le parole di Elkann

“Siamo grati a Carlos per il suo impegno costante in questi anni e per il ruolo che ha svolto nella creazione di Stellantis, in aggiunta ai precedenti rilanci di Psa e di Opel, dando avvio al nostro percorso per diventare un leader globale nel settore”, ha affermato Elkann sempre nel comunicato del Gruppo automobilistico. “Intendo mettermi subito al lavoro con il nostro nuovo Comitato esecutivo ad interim, con il supporto di tutti i nostri colleghi di Stellantis, mentre completiamo il processo di nomina del nuovo Ceo. Insieme garantiremo la puntuale attuazione della strategia della società nell’interesse di lungo termine di Stellantis e di tutti i suoi stakeholders”.

Le reazioni in Italia

La notizia delle dimissioni del top manager di Stellantis naturalmente ha avuto vasta eco in Italia, con forti preoccupazioni manifestate in primis dal mondo sindacale. “Tavares si è dimesso. I lavoratori italiani rimangono. E noi vogliono un piano industriale e occupazionale subito”, si legge per esempio nel post su Facebook di Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil.

Dal mondo politico si levano voci concordanti di maggioranza e opposizione per un’audizione al più presto di Elkann in Parlamento. Tommaso Foti, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, scrive in una nota ripresa anche dall’Ansa: “Era ora che Tavares se ne andasse, ma la transizione al nuovo management richiede responsabilità, tutela dell’occupazione e valorizzazione delle competenze. Diventa quindi ancora più importante che John Elkann si presenti al più presto in Parlamento per riferire sul futuro di Stellantis”.

Stesso discorso da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs: “Tavares è colui che ha avviato un processo di delocalizzazione dell’automotive in Italia, con politiche che hanno provocato guasti ed esuberi e ritardato i processi di innovazione tecnologica. A questo punto Stellantis ha il dovere di dire cosa vuole fare dei suoi stabilimenti e qual è il suo piano industriale. Per queste ragioni chiediamo che Elkann sia immediatamente audito in Parlamento”.

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