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Università, Emilia-Romagna prima in Italia per capacità attrattiva; Colla: “Grazie ai nostri Atenei per il grande lavoro”

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Università fa rima con Emilia-Romagna. A dirlo sono i dati del 59° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese: pongono il sistema universitario da Piacenza a Rimini al primo posto in Italia per capacità attrattiva, con un saldo positivo pari a un +26,3% di immatricolazioni da fuori regione.

Non nasconde la sua soddisfazione Vincenzo Colla, vicepresidente dell’Emilia-Romagna con delega a Università e Ricerca: “La nostra legge regionale per attrarre e trattenere talenti sta dando i suoi primi frutti”, afferma in una nota. “Ringrazio le nostre Università per il grande lavoro che stanno portando avanti”.

Colla però non si siede sugli allori. “Vogliamo proseguire in questa direzione, agendo soprattutto in una proiezione internazionale. La crisi demografica rende urgenti azioni di politica attiva per l’attrazione e valorizzazione dei talenti. La Regione, dopo avere per prima approvato una legge in tal senso, si è subito attivata coinvolgendo Università, sistemi scolastici, associazioni imprenditoriali, centri di ricerca e tutti i soggetti che fanno parte dell’ecosistema regionale per l’innovazione e la ricerca”.

Il Rapporto Censis 2025 per il vicepresidente “dimostra che siamo sulla strada giusta e certifica il grande impegno del sistema integrato delle nostre Università. Adesso dobbiamo implementare insieme l’internazionalizzazione dell’offerta per incrociare sempre più e sempre meglio i talenti italiani e stranieri, guardando non solo all’Europa, ma anche oltreoceano”. L’obiettivo, conclude Colla, “è sfidante, ma la nostra regione, con le sue Università, il sistema dell’Istruzione e Formazione, i Centri di Ricerca, i Tecnopoli, fra cui il Dama, ha tutte le potenzialità per riuscirci”.

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