Fiorenzuola: tiene banco il rimpasto delle deleghe varato in Giunta dal sindaco Romeo Gandolfi. Dopo la nota di Fratelli d’Italia, con la richiesta di una verifica politica al primo cittadino, arriva quella del Pd, che critica duramente l’operato dell’Amministrazione di centrodestra al governo del Comune capoluogo della Val d’Arda.
“Il ritiro delle deleghe agli assessori Morganti (Fratelli d’Italia, ndr) e Pizzelli (Forza Italia, ndr) per il Circolo di Fiorenzuola del Partito democratico non è altro che una conferma dei tanti disservizi che abbiamo denunciato da tempo”, si legge nella nota. “I lavori pubblici a Fiorenzuola sono un disastro, con i gravissimi ritardi accumulati nei vari cantieri. La costruzione dell’asilo nido è fuori da ogni rispetto dei tempi e il cantiere versa in uno stato di abbandono totale con pregiudizio anche delle strutture in legno già realizzate lasciate esposte agli agenti atmosferici per mesi. L’Amministrazione ha annunciato l’apertura di una sezione di nido all’asilo blu, ma questa è solo una soluzione-tampone che non soddisferà certamente tutte le richieste dei cittadini fiorenzuolani”.
In grandi difficoltà
Poi il Partito democratico rileva che “l’assessorato ai servizi sociali è in grandi difficoltà da anni; con servizi sempre più ridotti che stanno diventando sempre più disservizi per i cittadini. Risale a metà giugno una nostra richiesta di chiarimenti sul dissesto creato dal Distretto di Levante di cui il Comune di Fiorenzuola d’Arda è capofila, ma sono arrivate solo risposte parziali, anche in violazione al diritto dei consiglieri comunali alle informazioni sull’attività amministrativa. Oltre a confermare i 500.000 euro di perdita accusata nell’esercizio 2024, l’assessore non è stata in grado di rispondere (o non ha voluto) alla nostra legittima richiesta di chiarimenti sui motivi del dissesto. Di certo sappiamo che a Fiorenzuola i servizi alla persona non sono aumentati, anzi sono sempre più diminuiti nel corso degli ultimi anni. Le nostre continue segnalazioni, ad esempio sul degrado e abbandono degli alloggi comunali del Faini, hanno ottenuto qualche timido passo avanti andando a nominare la Commissione di Garanzia che doveva valutare le domande, commissione scaduta da anni!”.







