Economia

Amazon: nuovo sciopero, regali di Natale a rischio?

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Amazon: a Piacenza sale di nuovo la tensione. E i lavoratori dell’hub di Castel San Giovanni tornano in sciopero. Tutto nasce dalla mancata presenza di Amazon a un incontro con i sindacati, previsto stamani nella Prefettura della città emiliana, e precedentemente confermato dall’azienda. Oltretutto il colosso dell’e-commerce si dice indisponibile a concedere gli spazi per le assemblee dei lavoratori in calendario sempre il 20 dicembre. Come mai? Perché contrastano con i carichi di lavoro che precedono il Natale, si giustifica l’azienda.

Amazon: la marcia indietro

Poi però – pressata anche dalla presenza delle forze dell’ordine, dicono fonti sindacali – Amazon ci ripensa. E per “costruire un dialogo continuo, una positiva cooperazione con tutti i dipendenti e creare un ambiente attento e inclusivo nei nostri luoghi di lavoro”, l’azienda trova gli spazi per lo svolgimento delle assemblee.

Sciopero spontaneo

Ma ai dipendenti di Amazon non basta. Così al termine della primo incontro tra i lavoratori entrano in sciopero spontaneamente 70 dipendenti per le ultime due ore del turno. E al termine della seconda assemblea, coloro che incrociano le braccia diventano 250, sostengono i sindacati. Nel frattempo, i vertici di Amazon si recano da soli in Prefettura. “Questo per noi è il giorno di picco” ha affermato all’uscita Salvatore Iorio, direttore del personale del colosso dell’e-commerce. “Siamo impegnati nel mantenere i nostri impegni con i clienti. Per quanto riguarda l’incontro, avevamo già chiarito al Prefetto che saremmo venuti a parlare direttamente con lui. Vogliamo mantenere rapporti di massima chiarezza con le autorità locali”.

Amazon: l’attacco dell’Ugl

La tensione però non accenna a scendere. “Il confronto è uno strumento di democrazia. Ed è indice di intelligenza sociale, cosa di cui evidentemente Amazon è sprovvista”, ha dichiarato Paolo Capone, segretario generale Ugl. “Se i vertici della multinazionale si sentono ‘sotto pressione’ tanto da evitare vigliaccamente un incontro con i sindacati, che poteva essere risolutivo, di sicuro si va ulteriormente ad inasprire il rapporto con i propri dipendenti, già ampiamente compromesso”.

L’ultimatum sindacale…

E il segretario generale di Ugl lancia un ultimatum. “Chiediamo risposte concrete dall’azienda, volte a rivedere gli obblighi contrattuali dei suoi lavoratori. E se questo vuol dire iniziare a scioperare, anche sotto le festività, l’Ugl sarà al fianco dei dipendenti per salvare e tutelare la loro dignità con l’obiettivo di ottenere delle condizioni di lavoro più umane”.

…e l’appello ai consumatori

Ma Capone non si ferma qui e lancia anche un appello ai consumatori: “Sosteniamo tutti insieme e con forza la campagna social lanciata dall’Ugl ‘Anche no! Tu sfrutti, io non compro!’ per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di sfruttamento a cui sono sottoposti i dipendenti Amazon”.

Governo in campo?

Intanto si muove anche la politica nazionale. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, la piacentina Paola De Micheli, ha dichiarato di aver informato sulla vicenda Amazon il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “E insieme al Governo – ha spiegato De Micheli – ci riserviamo di valutare eventuali nuove iniziative da prendere per ricondurre la vicenda sui binari del confronto rispettoso delle istituzioni e del dialogo fra le parti”.

 

 

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