“Quanto accaduto ieri a Modena è di una gravità inaudita, una tragedia che ha sconvolto profondamente tutte e tutti noi, colpendo nel modo più duro la nostra comunità, travolta da una violenza improvvisa e devastante. In queste ore il nostro pensiero è rivolto prima di tutto alle persone ferite, alcune delle quali in condizioni gravissime, e ai loro familiari, che stanno vivendo momenti di enorme dolore e angoscia. Vogliamo ringraziare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la loro presenza congiunta oggi a Modena e a Bologna e per la vicinanza dimostrata all’intera comunità emiliano-romagnola in un momento così doloroso, è un segnale importante di sostegno e unità nazionale”.
La dichiarazione è del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che oggi ha accolto il capo dello Stato e la premier arrivati all’ospedale Baggiovara di Modena e all’ospedale Maggiore di Bologna per incontrare le persone ferite, i familiari e il personale sanitario impegnato nell’assistenza dopo la tragedia avvenuta ieri pomeriggio nel centro storico di Modena. In via Emilia centro, Salim el Koudri, un 31enne italiano di seconda generazione di origini marocchine con problemi psichiatrici, alla guida di un’auto ha travolto numerosi pedoni causando otto feriti, cinque donne e tre uomini, alcuni dei quali ricoverati in gravi condizioni. Con il presidente de Pascale, presente anche l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, spiega una nota della Regione Emilia-Romagna.
Situazione molto delicata
“In questo momento la priorità assoluta è seguire l’evoluzione delle condizioni delle persone ricoverate e stare accanto alle famiglie, sottolinea de Pascale. “La situazione clinica resta molto delicata e il nostro pensiero è rivolto a coloro che si trovano ancora in prognosi riservata. Vogliamo esprimere un ringraziamento profondo alle équipe mediche, al personale sanitario, al sistema dell’emergenza-urgenza, ai soccorritori e alle forze dell’ordine che stanno lavorando senza sosta per assistere i feriti e fare piena luce su quanto accaduto. Mentre medici, infermiere e infermieri sono impegnati a salvare vite umane, magistratura e investigatori stanno portando avanti tutte le attività necessarie per chiarire la matrice e le responsabilità di un fatto così grave, che non può essere in alcun modo sottovalutato. In questa fase serve grande rispetto per il loro lavoro”.
Equilibrio e responsabilità
Di fronte a fatti come questo, aggiunge de Pascale, “servono anche equilibrio e senso di responsabilità. Ci sono momenti diversi che non vanno sovrapposti: oggi è il tempo della cura, della vicinanza ai feriti e alle famiglie, del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, e dell’impegno delle istituzioni a tenere unita una comunità profondamente colpita e spaventata. Poi ci sarà il tempo delle riflessioni e delle valutazioni”.
Per quanto riguarda la Regione, afferma il governatore, “laddove fosse evidenziata una correlazione con problemi di salute mentale, nessuno può sottrarsi al dovere di interrogarsi su cosa si possa fare di più, a partire dall’assistenza e dalla presa in carico delle fragilità, ma senza scorciatoie, semplificazioni o strumentalizzazioni mentre ci sono ancora persone ricoverate in condizioni gravissime. Credo che questa notte tanti modenesi, tanti emiliano-romagnoli, non abbiano dormito, abbiano avuto paura, siano turbati. E penso alle persone che ieri si trovavano nelle vicinanze e che hanno realizzato che avrebbero potuto essere coinvolte nell’episodio: hanno bisogno di vedere istituzioni capaci di prendersi cura della comunità”.
Coraggio e senso civico
Il presidente de Pascale, prosegue la nota, ha contattato telefonicamente le persone intervenute ieri per fermare l’aggressore e, insieme al sindaco di Modena, Massimo Mezzetti nei prossimi giorni le incontrerà per ringraziarle personalmente. “In mezzo a una tragedia così drammatica colpisce il coraggio delle persone che sono intervenute senza voltarsi dall’altra parte, mettendo a rischio la propria incolumità per aiutare gli altri e fermare il responsabile. È stato un gesto di straordinario senso civico e umanità, tutt’altro che scontato, che probabilmente ha evitato conseguenze ancora più gravi”.
Infine de Pascale, che parteciperà questa sera al presidio organizzato a Modena alle 19 in piazza Grande, incontrerà nelle prossime ore anche la sindaca Maurizia Rebecchi del Comune di Ravarino (Modena), la comunità dove risiede il responsabile dell’investimento accusato di strage e aggressione aggravata, “per esprimere vicinanza a un territorio profondamente scosso da quanto accaduto”, conclude la nota della Regione Emilia-Romagna.







