Economia

Conte: per il Coronavirus 4,3 miliardi ai Comuni e subito 400 milioni per buoni spesa

Conte: l’emergenza Coronavirus sta già mostrando i suoi effetti nefasti anche sotto il profilo sociale. Così il Governo corre ai ripari con un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri dal forte contenuto finanziario a favore dei meno abbienti e chiede l’aiuto dei sindaci. Dopo una riflessione amara sul giorno delle 10mila vittime causate dall’epidemia di Covid-19, Conte annuncia: “Ho appena firmato un Dpcm che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni”.

400 milioni per la spesa

Non basta. Affiancato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, e in videocollegamento con il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, il premier assicura: “Lo Stato c’è; non vogliamo lasciare nessuno solo e abbandonato a se stesso. Dobbiamo aiutare chi è in maggiori difficoltà”. E per dimostrarlo concretamente annuncia anche un intervento di immediata attuazione a partire dalla prossima settimana. “Con ordinanza della Protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni; un ulteriore anticipo che diamo ai Comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari”.

Appello ai supermercati

“Nell’ordinanza della Protezione Civile sono previste misure rafforzate per favorire le donazioni, non vogliamo tassare la solidarietà”, sottolinea il premier. “Faccio un appello alla grande distribuzione, affinché faccia uno sconto del 5 o del 10% a chi fa acquisti con i buoni”.

Cura Italia

Le misure contemplate nel Cura Italia devono far arrivare i soldi “subito nelle tasche delle famiglie, delle imprese, dei cittadini”, prosegue Conte. In particolare “16 misure per 10 miliardi riguardano 11 milioni di persone; stiamo facendo di tutto affinché i tempi della burocrazia non siano solo dimezzati ma addirittura azzerati. Gli uffici dell’Inps stanno lavorando alacremente, affinché tutti possano beneficiare nel più breve tempo possibile delle somme a cui hanno diritto”.

L’obiettivo, conclude Conte, è “formalizzare tutti i pagamenti entro il 15 aprile, se possibile anche prima. Vi chiedo di comprendere questo sforzo, la macchina statuale richiede procedimenti complessi, noi stiamo facendo l’impossibile per azzerarli”.

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