Piacenza

Falstaff: grande attesa per l’opera di Verdi “made in Piacenza”

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Serena Gamberoni e Luca Salsi (foto Gianni Cravedi)

Falstaff: grande attesa per il nuovo allestimento del Municipale di Piacenza dell’ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi, ideale testamento artistico e nello stesso tempo opera che guarda al futuro. Falstaff sarà in scena, nell’ambito della Stagione Lirica 2019/2020 della Fondazione Teatri della città emiliana, venerdì 24 gennaio alle 20.30 e domenica 26 alle 15.30 (anteprima per le scuole mercoledì 22 alle 15.30).

Doppio debutto

Il nuovo allestimento del Teatro Municipale (in coproduzione con i teatri di Modena e Reggio Emilia) è già stato definito dalla critica come una tra le produzioni più attese del 2020. Anche perché questo Falstaff segna un doppio debutto: quello del piacentino Leonardo Lidi, regista pluripremiato nel teatro di prosa, che firma per la prima volta un’opera lirica. E quello del baritono Luca Salsi nel ruolo di Falstaff. Riconosciuto interprete verdiano di riferimento a livello internazionale, il cantante è reduce dall’enorme successo personale per il suo Scarpia nella Tosca che ha inaugurato la Stagione Scaligera. Dopo aver più volte cantato nel Falstaff la parte di Ford, Salsi ha scelto ora il Municipale per affrontare il ruolo del protagonista dell’ultimo capolavoro di Verdi, impegnativo banco di prova per ogni baritono.

Dalla bacchetta alle voci

L’opera vedrà sul podio Jordi Bernàcer, bacchetta di prestigio internazionale, dal 2015 direttore residente all’Opera di San Francisco, già apprezzato al Municipale ne I puritani di Bellini nel 2017. A lui è affidata la direzione dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini; e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati.

Un cast di importanti voci dà poi ulteriore spessore alla produzione: il baritono acclamato nei più importanti teatri internazionali Vladimir Stoyanov (Ford); il tenore Marco Ciaponi (Fenton), vincitore a Piacenza del Concorso Flaviano Labò nel 2015; Luca Casalin (Dottor Cajus); Marcello Nardis (Bardolfo); Graziano Dallavalle (Pistola).

Prestigiose anche le voci femminili: Serena Gamberoni (Mrs. Alice Ford), che fa ritorno al Municipale dopo i successi de Il Corsaro nel 2018 e del Verdi Opera Gala nel 2019; Giuliana Gianfaldoni (Nannetta), che a Piacenza ha preso parte al Progetto Opera Laboratorio 2014; Rossana Rinaldi (Mrs. Quickly); Florentina Soare (Mrs. Meg Page), seconda classificata all’ultima edizione del Concorso Labò.

Falstaff, Shakespeare e Verdi

Su libretto di Arrigo Boito – che s’ispirò al personaggio di matrice shakespeariana che compare ne Le allegre comari di Windsor ed Enrico IV – il Falstaff debuttò alla Scala il 9 febbraio 1893. E proprio da Shakespeare è partito Leonardo Lidi per questo nuovo allestimento. Un progetto in cui stato coadiuvato dalle scene di Emanuele Sinisi e dai costumi di Valeria Donata Bettella, con l’assistenza alla regia di Riccardo Buscarini.

“Come regista di prosa è stato naturale approcciarmi al lavoro iniziando dalla materia a me più vicina; e dopo, con emozione, c’è stato l’incontro memorabile con Verdi”, spiega Lidi, che nel 2017 è stato premiato alla Biennale Teatro di Venezia come regista under 30 per la sua “maturità di segno forte e interessante”.
Falstaff, anticipa ancora Lidi, è “una commedia che impone una camminata su un filo da equilibrista tra divertimento e complessità, tra immediatezza e dolore”. Ma resta pur sempre “una commedia, o meglio, una burla. Il viaggio di una vita prima dell’ultimo sipario”.

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