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Guardia di Finanza, il bilancio 2025 sulla lotta alla criminalità organizzata: oltre 1.300 indagini e…

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Guardia di Finanza, i numeri sono importanti: nella lotta al crimine organizzato, il Corpo nel 2025 ha condotto 1.351 indagini, con 7.442 soggetti coinvolti tra persone fisiche (5.568) e giuridiche (1.874). Per un efficace contrasto alle associazioni criminali di tipo mafioso, spiega una nota delle Fiamme Gialle, imprescindibile è l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate attraverso la commissione di reati. Azione, questa, resa sempre più complessa dall’interposizione di soggetti terzi, apparentemente estranei all’associazione, ai quali vengono intestati fittiziamente beni e disponibilità finanziarie.

Le attività investigative

Lo scorso anno, le Fiamme Gialle, attraverso mirate indagini patrimoniali e finanziarie e attività investigative, hanno proposto all’Autorità Giudiziaria sequestri (in forma diretta, per equivalente e per sproporzione) da oltre 3,3 miliardi di euro. Pari a circa 1 miliardo e 600 milioni è, invece, il valore dei beni e delle disponibilità liquide complessivamente sequestrati e/o confiscati nell’anno.

La prevenzione

Tuttavia, l’azione della Guardia di Finanza nello specifico settore non si concretizza solo in attività repressive, realizzate attraverso indagini di polizia giudiziaria. Fondamentale è, infatti, l’impegno del Corpo volto a prevenire l’infiltrazione criminale nel tessuto economico sano, a tutela degli imprenditori onesti e dell’economia italiana. In questo specifico ambito, circa 66mila sono state le attività amministrative sia di accesso ai cantieri, sia funzionali al rilascio di documentazione antimafia. Pari a 29,6 milioni di euro è il valore complessivo dei compendi aziendali sottoposti alle misure di prevenzione di amministrazione o controllo giudiziario ex articoli 34 e 34 bis del Decreto Legislativo 159/2001.

La lotta al narcotraffico

Importanti anche i risultati nella lotta al narcotraffico: sono oltre 33 le tonnellate di droga sequestrate dalla Guardia di Finanza nel 2025 (principalmente cocaina, hashish e marijuana), con oltre 800 persone denunciate. L’impegno del Corpo in questo specifico settore non si è limitato, tuttavia, al sequestro di sostanze stupefacenti: l’obiettivo è disarticolare le organizzazioni criminali, privandole dei profitti derivanti dai traffici illeciti. Nel 2025 sono stati sequestrati ai narcotrafficanti beni e disponibilità finanziarie per 8 milioni di euro ed eseguite confische per oltre 3,5 milioni di euro.

Quattro esempi

In conclusione, tra i risultati di maggior rilievo conseguiti dal Corpo nel 2025 nel contrasto alla criminalità organizzata, la nota della Guardia di Finanza ne ricorda in particolare quattro eclatanti:

  • Reggio Calabria: confiscati beni e liquidità per 140 milioni di euro a 5 imprenditori reggini, collusi con la ‘ndrangheta, che avevano permesso a tale organizzazione criminale di riciclare i propri proventi illeciti mediante le loro aziende, attraverso un complesso sistema di frode fiscale nel settore dei prodotti petroliferi.
  • Catania: eseguita misura di prevenzione del valore di oltre 40 milioni di euro nei confronti di un soggetto, contiguo ai clan SantapaolaErcolano e CappelloBonaccorsi, che aveva ideato e fornito l’apparato tecnico ed informatico necessario per la realizzazione di un sistema gestionale per le scommesse online, creando le condizioni per l’ingresso dei clan nel settore del gaming online, anche mediante l’acquisizione delle licenze ed autorizzazioni necessarie. Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro di prevenzione 89 immobili e 20 attività commerciali, di cui 8 estere.
  • Brescia: arrestate 24 persone facenti parte di un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico internazionale. Il gruppo criminale importava in Europa la sostanza stupefacente, prevalentemente cocaina, direttamente dal Sud America mediante navi commerciali che arrivavano nei principali porti dell’Unione. Da qui la droga arrivava in Italia occultata su camion adibiti al trasporto commerciale su gomma. Oltre alle misure cautelari, le complesse attività d’indagine hanno condotto al sequestro di beni e liquidità per circa 3 milioni di euro.
  • Trieste: sequestro preventivo per 92 milioni di euro nei confronti di una organizzazione criminale dedita al traffico illecito di rifiuti. L’associazione a delinquere, mediante un complesso sistema di frode fiscale ed ambientale, ha garantito l’approvvigionamento ad alcune aziende di smaltimento rifiuti di materiale di scarto di provenienza illecita. 11 le persone fisiche coinvolte e 6 le società di capitali.

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