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Malta: uccisa Daphne Caruana Galizia, giornalista scomoda

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Daphne Caruana Galizia (foto da Facebook Fan club)

Malta si macchia di sangue. Un’esplosione ha ucciso la giornalista Daphne Caruana Galizia. La donna è saltata in aria sulla sua auto questo pomeriggio, mentre stava partendo dalla casa di famiglia a Bidnija, nel nord dell’isola. La reporter maltese temeva per la sua vita. Solo 15 giorni fa aveva depositato una denuncia alla polizia perché aveva ricevuto minacce di morte.

Chi era Daphne Caruana Galizia

53 anni, sposata con tre figli, Galizia aveva iniziato la sua carriera nel 1987 per l’edizione domenicale del Times of Malta. Poi era diventata condirettore del Malta Independent, dove in seguito era passata al ruolo di editorialista. Aveva anche diretto la rivista Taste&Flair. È stato però il suo blog Running Commentary a renderla famosa per una serie di inchieste sulla corruzione che hanno coinvolto il governo di Malta.

Malta: Galizia e il caso Muscat

Pochi mesi fa, nell’inchiesta denominata Maltafiles, Galizia aveva scoperto uno scandalo su tangenti e petrolio che toccava direttamente la famiglia del premier maltese Joseph Muscat. In sostanza, come ricorda l’Espresso, ad aprile aveva pubblicato dei documenti del 2016 che segnalavano una serie ricchi versamenti da parte della Al Sahra FZCO, società offshore registrata a Dubai, alla panamense Engrant Inc. La Al Sahra apparteneva a Leyla Aliyeva, figlia del dittatore dell’Azerbaigian Ilham Aliyev. E a chi era intestata la società Engrant Inc? Secondo le rivelazioni di Galizia, alla moglie del premier, Michelle Muscat.

Malta e i Panama Papers

Tra le inchieste di Galizia aveva fatto scalpore anche il suo contributo a quella sui Panama Papers. La giornalista aveva svelato infatti come due politici locali, Konrad Mizzi e Keith Schembri, con incarichi di primo piano nel governo maltese, fossero proprietari di società finanziarie in paradisi fiscali. All’epoca Mizzi era ministro dell’Energia e Schembri era il capo di gabinetto del primo ministro Muscat.

Le parole del premier maltese

Dopo l’omicidio sono arrivate le dichiarazioni di Muscat. “Tutti sanno quanto Galizia fosse critica nei miei confronti. Ma niente può giustificare questo atto barbaro”, ha detto il primo ministro, che ha sempre respinto le accuse ai suoi familiari. “Oggi è un giorno nero per la nostra democrazia. Non avrò pace, finché non verrà fatta giustizia”. E Muscat ha confermato come si sia trattato di un attentato avvenuto con una bomba.
Nel suo ultimo post, comparso su Running Commentary pochi minuti prima della sua morte, Galiza ha scritto: “Ci sono criminali ovunque, ora. La situazione è disperata“.

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