Spettacoli

Rai1: dal flop delle Parodi alla crisi di Fazio

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Da sinistra: Benedetta e Cristina Parodi, e Fabio Fazio

Rai1 e una giornata nera. La partenza della nuova edizione di Domenica in, condotta dalle sorelle Parodi, è stata un mezzo disastro. E su Canale5 Barbara D’Urso se la gode insieme a Morandi, che in serata ha battuto un Fazio in crisi profonda. Di certo, quello della domenica sarà il primo problema che dovrà affrontare Angelo Teodoli, il nuovo direttore di Rai1 appena arrivato sulla poltrona della rete ammiraglia di viale Mazzini.

Rai1: ascolti a picco

Partiamo dal pomeriggio. Gli ascolti parlano chiaro. Domenica in ha catturato poco più di 1.700.000 telespettatori con un magro 12,3% di share. Domenica Live invece ha fatto stravedere. La D’Urso ha iniziato il pomeriggio di Canale5 con quasi 2.440.000 telespettatori (17,3% di share) e ha chiuso con oltre 2.760.000 persone (20,9%). Una bella doccia fredda per le ambizioni dei vertici Rai, che si aspettavano ben altri risultati.

La scure di del Noce

Naturalmente su Cristina e Benedetta Parodi non potevano mancare le critiche dei social. Ma a fare la parte del leone è stato Fabrizio del Noce. L’ex direttore di Rai1 ha sfoderato la scure subito dopo la chiusura della trasmissione. “Sono pensionato, vivo in Portogallo, e di tanto in tanto mi sintonizzo su Rai1. Oggi, guardando Domenica in mi è venuto un attacco di bile. E lo dico prima degli ascolti. Una trasmissione senza capo né coda, senza un filo logico, senza idee“. E la stoccata più pesante è arrivata per una delle conduttrici. “Se Cristina è una professionista, Benedetta non può fare tv. Non dimentichiamo che Domenica in è stata condotta da professionisti come Corrado, Baudo, Carrà… Fa male al cuore, dopo avere diretto Rai1 per tanti anni, vederla ridotta così”.

Crisi per Fabio Fazio

Come se non bastasse, in serata per Rai1 è arrivata un’altra sconfitta nel confronto con Canale5. Gianni Morandi con L’isola di Pietro ha conquistato oltre 3.970.000 telespettatori (16,6% di share). Che tempo che fa invece si è fermato a poco più di 3.760.000 (14,9%). Ma ciò che colpisce non è tanto la sconfitta della serata contro la fiction Mediaset. Il programma di Fazio sta subendo un’emorragia di ascolti: 800mila telespettatori in meno rispetto alla puntata della domenica precedente. Per non parlare della voragine che si apre guardando alla prima puntata di Che tempo che fa, che aveva esordito con quasi 5.200.000 telespettatori.

Rai1 e il veleno dell’Usigrai

Se una volta tanto non si registrano attacchi a Fazio dalla coppia Anzaldi-Fico, segretario e presidente dalla commissione di vigilanza Rai, a parlare della crisi di Che tempo che fa è il sindacato dei giornalisti della tv pubblica. “Perdere in questo modo la prima serata della domenica è pericoloso. Del resto, trasmigrare pari pari una formula da Rai3 a Rai1 è un errore grossolano”, afferma in una nota l’Usigrai. Che non si astiene da un passaggio al veleno sul contratto di Fazio e sul suo agente Beppe Caschetto: “Evidentemente erano troppo impegnati a trattare l’aumento economico per progettare nuove idee per il programma. Lo diciamo oggi per domani: nessuno pensi di scaricare sui lavoratori i danni derivanti da quello che sinora è stato un pessimo investimento”.

La risposta di viale Mazzini

Puntuale dai vertici Rai è arrivata una risposta che smentisce la crisi e parla di fake news sugli ascolti. “Con il programma di Fabio Fazio Rai1 guadagna rispetto al 2016 oltre 4 punti di share la domenica sera confermandosi il canale leader negli ascolti: nelle quattro prime serate di ‘Che Tempo Che Fa’, Rai1 realizza infatti il 18,6 di share, segnando un aumento di 4,1 punti rispetto alle domeniche corrispondenti dell’anno scorso con programmazione standard. Un incremento che rimane (+0,5) anche includendo la partita della Nazionale italiana di calcio del 9 ottobre 2016″.

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