Economia

Nuovi supermercati: sì della Giunta Tarasconi, no di Lega e Alternativa per Piacenza

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Supermercati a Piacenza: la Giunta del sindaco Katia Tarasconi dà l’ok ai nuovi insediamenti. Della vicenda, tornata nell’aprile scorso a palazzo Mercanti, si parla già dal 2019; poi arriva la moratoria dell’Amministrazione Barbieri che ne blocca l’iter durante il Covid. Iter che viene riaperto da un ricorso al Tar vinto dai proprietari delle aree, fino alla nuova tappa di ieri.

I supermercati previsti sono cinque, per 13mila metri quadrati complessivi, su 25mila edificabili. Situati nelle aree ex Camuzzi e Germoglio (100mila mq, insistono soprattutto su corso Europa, ma interessano anche le vie Rigolli e Goitre. Latore del progetto portato in Giunta dall’assessore all’Urbanistica Adriana Fantini, la società milanese Phantom Srl (con altri privati per l’area Germoglio).

Dopo questo passaggio positivo in Giunta, l’iter burocratico ne prevede altri. Quello del Comitato urbanistico di area vasta, con la pubblicazione del progetto sul Bollettino regionale. Da lì scattano i 60 giorni per presentare eventuali osservazioni; a cui faranno seguito le controdeduzioni dell’Amministrazione e il voto finale del Consiglio comunale che deve approvare l’intervento urbanistico sui cinque supermercati. Il tutto entro la fine del 2023.

Parla Fantini

Sull’approvazione del progetto da parte della Giunta, in una nota l’assessore Fantini afferma: “Abbiamo fatto il nostro dovere al meglio delle nostre possibilità, nel rispetto delle regole e impegnandoci al massimo per far ricadere sul territorio e sulla collettività i maggiori vantaggi possibili”.

Poi si snocciolano impegni e cifre: “Compensazioni ambientali che prevedono piantumazioni e gestione del verde a carico dei privati per un totale di oltre 119mila euro; altre compensazioni, sempre a carico dei privati, che andranno a favore del centro storico e del suo tessuto commerciale per un totale di quasi 179mila euro; e un protocollo sperimentale che studia nuove forme di servizi per la collettività, basati su una coabitazione solidale e virtuosa tra anziani e giovani che usufruiranno dei canoni calmierati dell’edilizia residenziale sociale”.

Le aree in questione, aggiunge la nota di Fantini, “sempre che l’iter vada a buon fine, verranno riqualificate con progetti di trasformazione urbanistica con destinazione d’uso residenziale (con il 20% di residenziale sociale), commerciale (medie strutture), terziario (uffici) e terziario commerciale (uffici e commercio di vicinato)”.

Secondo l’assessore all’Urbanistica, “il Comune, ad oggi, non può far altro che prendere atto della validità degli atti finora depositati e far proseguire l’iter degli Accordi operativi. Bloccarlo nuovamente, con eventuali altre ‘moratorie’ (per usare un termine improprio), esporrebbe l’ente a ulteriori ricorsi che si rivelerebbero vincenti, salvo improbabili colpi di scena”.

Ciò che potevamo fare, spiega Fantini, “era studiare il modo di rendere questa operazione il più vantaggiosa possibile per i cittadini e gli operatori economici piacentini. Ed è in questo senso che abbiamo impostato il nostro lavoro e l’iter che è attualmente in corso”.

I no di Lega e ApP

Le opposizioni da destra a sinistra però insorgono contro i nuovi supermercati. La Lega fa sentire la sua voce con il consigliere comunale Luca Zandonella. E anche Alternativa per Piacenza, con i consiglieri Stefano Cugini e Luigi Rabuffi, contesta la decisione della Giunta Tarasconi. Vediamo allora le due note di Lega e ApP, che vi riproponiamo integralmente.

La nota della Lega

«Per molti anni – scrive Zandonella – in modo maldestro e non veritiero, la precedente giunta di centrodestra veniva accusata da vari componenti della sinistra piacentina di essere la “giunta dei supermercati”, cosa che nei fatti si è dimostrata falsa: anzi, orgogliosamente era stata votata, con coraggio, una moratoria commerciale, sulla quale tra l’altro deve ancora esprimersi il Consiglio di Stato. Ora invece, dopo un solo anno di mandato ed a dispetto di quanto promesso in campagna elettorale, la giunta di centrosinistra a guida Tarasconi si guadagna a pieno titolo questa descrizione: cinque supermercati in un solo colpo sono un vero e proprio record nella nostra città.

Basta una rapida ricerca sul web per leggere dichiarazioni dell’attuale Sindaco – quando ancora non lo era – come “L’ambiente ci sta particolarmente a cuore e abbiamo la volontà di porre uno stop al consumo di suolo”. Ancora una volta Tarasconi e la sua giunta tradiscono i piacentini, facendo l’esatto opposto di quanto promesso in campagna elettorale. Di questo non siamo stupiti, perché abbiamo visto altre giravolte, come quella di non voler assolutamente aumentare le tasse, provvedimento che invece è stato tra i primissimi presi dall’attuale maggioranza.

Come noto Piacenza è già satura di una certa tipologia di commerciale e questa decisione continuerà ad affossare sempre più i piccoli negozianti che resistono, sia in centro storico, che in altri quartieri della città. Le briciole di investimento a favore del centro storico, sventolate come una gran vittoria, resteranno purtroppo briciole: quello che invece rimarrà alla Piacenza del futuro sarà nuovo cemento, ulteriore consumo di suolo e 13mila mq in più di supermercati. I piacentini giudicheranno».

La nota di ApP

«Alternativa per Piacenza tramite i propri consiglieri in Consiglio comunale, facendosi portavoce della preoccupazione di tanti cittadini e associazioni, ha denunciato da tempo il pericolo di una nuova colata di cemento su aree tutt’ora verdi della città.

Il pericolo oggi si manifesta in tutta la sua drammatica realtà. L’approvazione da parte della Giunta del piano immobiliare di corso Europa, il primo di altri sei piani edilizi in fase di valutazione, con 13mila mq di supermercati smaschera definitivamente le intenzioni del Sindaco in tema urbanistico.

In Consiglio comunale, in risposta agli atti presentati sui temi urbanistici da ApP, ci è stato rinfacciato di operare con “reazioni di pancia”.
I rappresentanti della maggioranza hanno per due volte, incapaci di costruire il bel gioco della politica, “buttato la palla in tribuna”, come si dice in gergo calcistico, cercando di dissimulare le loro vere intenzioni.

Ricordiamo bene il consigliere che ebbe a dichiarare che “non vedeva all’orizzonte alcuna colata di cemento”. Certo solamente, per ora, un’onda di 13.000 mq, pronta a cementificare i prati di corso Europa, tanto per cominciare.

Bocciando i due emendamenti al Dup (Documento unico di programmazione) presentati dai nostri Consiglieri, invitando, in modo falsamente propositivo, gli stessi a ripresentare le proprie osservazioni sotto forma di mozioni per poi ribocciarle dopo poche settimane. Il tutto con una motivazione che oggi appare ancor più risibile di quanto fosse apparsa nell’ambito del Consiglio.

Motivazione, che per bocca dell’assessore all’Urbanistica e di molti consiglieri di maggioranza si basava sulla necessità di prendere indirizzi politici e decisioni solo ed esclusivamente dopo aver compiutamente raccolto informazioni, analizzato dati oggettivi e finalizzato il processo di redazione del Pug (Piano Urbanistico Generale).

Motivazione che valeva solo come scusante per rigettare le mozioni di Alternativa per Piacenza, che chiedevano una moratoria all’insediamento di nuovi supermercati, di cui Piacenza non ci pare necessiti, ma evidentemente non per prendere decisioni di Giunta alla faccia delle tantissime sollecitazioni da parte dei cittadini e delle associazioni di categoria del commercio, che reclamavano la stessa cosa, ricevute all’interno degli incontri del percorso partecipato del PUG e non solo.

Non ci si venga a dire oggi che ci sono diritti acquisiti da garantire, è l’ennesima “palla buttata in tribuna” da parte di chi in campagna elettorale si fa promotore della difesa del verde contro il consumo di suolo e negli atti si smentisce puntualmente.

Evidentemente la coerenza non è di casa, anzi si è mescolata e sciolta nella colata di cemento che ci aspetta.

Noi possiamo assicurare che Alternativa per Piacenza continuerà nella sua opera di denuncia e contrasto verso la politica del “cemento a tutti i costi”, che questa Amministrazione ha deciso di intraprendere contro i tanti cittadini che sono invece stufi di “mattoni e cemento”.

Una promessa che i nostri Consiglieri Comunali, in ambito istituzionale, e l’intera Alternativa per Piacenza, strada per strada, casa per casa, e con lo “zaino in spalla”, vogliono mantenere».

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