Ospedale di Fiorenzuola: si torna a parlare del nuovo blocco B e delle difficoltà che sarebbero già emerse nel suo funzionamento. Oltre due mesi fa, la consigliera comunale Elena Rossini (5 Stelle) in un’intervista alla nostra testata aveva denunciato la situazione, dando voce alle rivelazioni che sarebbero arrivate da pazienti, familiari e sanitari. Per cui aveva annunciato la richiesta all’Ausl di un sopralluogo ufficiale, che coinvolgesse l’Amministrazione comunale, per verificare come stanno le cose. Sopralluogo che l’Azienda sanitaria però non ha ancora autorizzato.
Adesso, affiancata dai colleghi della minoranza Nando Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola) e Carlo Marchetta (Noi di Fiorenzuola), Rossini torna alla carica con un comunicato che riportiamo integralmente.
«I consiglieri di minoranza Elena Rossini, Nando Mainardi e Carlo Marchetta chiedono che venga permesso il sopralluogo al blocco B per verificare la rispondenza dell’edificio alle prestazioni che esso deve erogare per essere il centro di eccellenza che il sindaco da anni sbandiera come propria conquista.
Nella tribolata storia della demolizione e ricostruzione del blocco B i punti chiari sono pochi e ancora oggi, a edificio ricostruito, la volontà di fare chiarezza non c’è. Il perché è presto detto: a due mesi dalla notizia di problematiche funzionali causate dal dimensionamento degli spazi (difficoltà di movimentazione dei pazienti, loro scarsa autonomia e scarsa dotazione di spazi di vita, palestre già completamente sfruttate con posti letto ancora liberi), a fronte di richiesta di sopralluogo al blocco B presentata dal consigliere Elena Rossini coinvolgendo tutti i consiglieri, Ausl ad oggi ancora non ha risposto (nemmeno al telefono, dove viene fatta fare sempre anticamera posticipando), non rispettando quindi il limite temporale di legge dei 30 gg.
Il sindaco ha dichiarato di attendere l’assenso da parte di Ausl alla visita al blocco B. Ovviamente la proprietà dell’immobile è di Ausl, ma anche il Sindaco fa l’attendista su un aspetto cruciale dei servizi sanitari fiorenzuolani. Lui che in questi anni ha controllato il cantiere, che è direttamente informato sulle scelte e attività dell’Ausl, come mai a seguito di una notizia di problematiche al suo dichiarato centro di eccellenza non si attiva per controllare la situazione, per intervenire e tranquillizzare i propri cittadini, per informarli? Riteniamo grave questo atteggiamento e avendo dimostrato negli anni di aver monitorato gli eventi e i servizi sanitari, questo continueremo a fare, in discontinuità con l’atteggiamento attendista. Cambiamo Fiorenzuola è anche questo».







