Attualità

Piacenza capitale di fede e cultura con le Celebrazioni per i 500 anni di Santa Maria di Campagna

piacenza-capitale-di-fede-e-cultura-con-le-celebrazioni-per-i-500-anni-di-santa-maria-di-campagna
Santa Maria di Campagna: il pubblico presente alla messa solenne per l'apertura delle Celebrazioni dei 500 anni della Basilica

Piacenza capitale di fede e cultura grazie all’apertura delle Celebrazioni per i 500 anni della Basilica di Santa Maria di Campagna. Un evento che entra a pieno titolo nella storia della città.

La messa con il cardinale Re

Ad inaugurare le Celebrazioni (12 mesi con 114 eventi programmati dalla Comunità francescana e dalla Banca di Piacenza), la messa solenne di ieri mattina tenuta nella Basilica. «Questa ricorrenza cinque volte centenaria è occasione per mettere tutte le nostre preoccupazioni e le nostre speranze nel cuore della nostra Madre celeste, perché interceda presso Dio e ci aiuti a camminare in serenità verso il futuro. Il periodo duro che stiamo attraversando ci induce a intensificare la nostra preghiera alla Madonna per una ripresa nella pace, nella concordia, nella fraternità e nell’aiuto reciproco», ha detto il cardinale decano Giovanni Battista Re, concludendo la sua omelia alla messa (dallo stesso presieduta: con il cardinale, sull’altare, il vescovo Adriano Cevolotto e il vescovo emerito Gianni Ambrosio; con i concelebranti monsignor Luigi Chiesa, monsignor Bruno Perazzoli, don Stefano Antonelli, don Roberto Scotti).

A sinistra, il cardinale Re, al centro il vescovo emerito Ambrosio e a destra il vescovo Cevolotto
Presenti i ministri Guerini e Garavaglia

La messa ha visto la presenza del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del ministro del Turismo Massimo Garavaglia e del presidente della Consob Paolo Savona. Con loro numerose, altre autorità militari, civili e religiose. Nutrita la rappresentanza di sindaci e amministratori di città e provincia; hanno partecipato alla cerimonia i componenti dell’Amministrazione e della Direzione della Banca di Piacenza.

Da sinistra, in primo piano: il prefetto di Piacenza Daniela Lupo, il ministro della Difesa Guerini e il ministro del Turismo Garavaglia
Splendida Basilica Mariana

Parlando della Basilica (per l’occasione gremita di fedeli), il cardinale Re l’ha definita «splendida, che si innalza maestosa nel cielo in onore della beata Vergine Maria e che, col passare degli anni e dei secoli, fu arricchita di notevoli bellezze artistiche, fra le quali spiccano i meravigliosi affreschi della Cupola». Un tempio alle cui radici «stanno la fede cristiana e l’amore per la Madonna della popolazione piacentina».

Negli scorsi cinque secoli, ha proseguito il cardinale Re, «innumerevoli sono le persone ed i gruppi che sono venuti a questa Casa della Madonna per cercare luce, sostegno e conforto alle loro pene e qui il loro animo è tornato sereno. Tra le mura di questo santuario molti hanno travato la pace di Dio. E in questa Casa anche noi, in questo significativo anniversario, cerchiamo aiuto sotto la sua protezione. Da oltre due anni – ha sottolineato il decano del Collegio cardinalizio – stiamo vivendo tempi duri e dolorosi: la pandemia, con tutte le sue varianti, ha messo il mondo in ginocchio ed ha cambiato la nostra vita. Di recente poi la situazione è stata aggravata dalla tragedia della guerra in Ucraina, nel cuore dell’Europa, con i drammi della gente che scappa sotto le bombe, con i fiumi di sangue e di lacrime di chi ha avuto la propria casa bruciata o distrutta e deve partire senza sapere dove andare. Oggi più che mai dobbiamo chiedere alla Madonna che interceda, affinché la Mano di Dio ci venga in aiuto».

Indulgenza plenaria di Papa Francesco

Nel suo intervento di saluto, il Guardiano padre Secondo Ballati ha ricordato che «Papa Francesco ha concesso, in occasione dell’importante anniversario, l’indulgenza plenaria per i fedeli che nei prossimi 12 mesi verranno a pregare in questo santuario», e ha letto il testo della preghiera alla Madonna di Campagna scritta per l’occasione dal Cardinale Re (il cui testo è stato distribuito al termine della funzione). I canti che hanno accompagnato la messa sono stati eseguiti dalla Corale di S. Maria di Campagna diretta dal Maestro Giuseppe Esposito (all’organo, Alessandro Achilli).

I riconoscimenti alle Celebrazioni

Le manifestazioni per i 500 anni – che non beneficiano di finanziamenti pubblici o parapubblici – hanno ottenuto il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica e i patrocini dei Ministeri della Cultura e del Turismo. La Banca di Piacenza ha donato al ministri Guerini e Garavaglia la “Targa del benvegnu” a ricordo della giornata e in segno di ringraziamento per la loro partecipazione.

Il presidente esecutivo della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani e il ministro della Difesa Guerini
La mostra sugli Antifonari

A seguire, nella Biblioteca del convento di Santa Maria di Campagna, è stata inaugurata la Mostra sugli Antifonari (visitabile fino all’8 aprile su prenotazione, chiamando il numero 0523-542357). «Sono esempi – ha spiegato Luigi Swich, ispettore onorario delle province di Piacenza e Parma per gli organi storici, parlando dei pezzi in esposizione – di codici pergamenacei risalenti a un periodo che va dal ‘500 al ‘800. Grandi volumi che servivano alla comunità di Santa Maria di Campagna per pregare cantando. Esposti anche Graduali, con i canti della messa». Durante la giornata hanno prestato servizio gli Alpini, gruppo di Piacenza.

A destra, in primo piano, l’ispettore onorario Swich presenta la mostra sugli Antifonari
Vittorio Sgarbi apre la mostra su Cinello

Nel pomeriggio di ieri si è inaugurata al PalabancaEventi anche la mostra dedicata al pittore piacentino Cinello, con l’intervento del critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi di fronte a un numerosissimo pubblico. «Nei quadri di Cinello troviamo una miscela di sogni, emozioni, ricordi che diventano felicità malinconica, malinconia che rende le sue opere ancor più poetiche» ha detto Sgarbi, presentato dal condirettore generale della Banca di Piacenza Pietro Coppelli.

Sgarbi presenta la mostra su Cinello in sala Panini al PalabancaEventi
Grande artista e sognatore

Cinello (1928-1982, all’anagrafe Umberto Losi) fu allievo di Alfredo Soressi all’Istituto Gazzola dal 1942 al 1946 e frequentò poi l’Accademia di Belle Arti di Bologna. È considerato tra i protagonisti della scuola del fantastico di Piacenza con Foppiani, Spazzali e Armodio, ai quali era legato da un rapporto di amicizia e dal comune desiderio di uscire, come artisti, dal consueto. Fece mostre a Roma, Milano, Firenze, Pittsburg e a New York.

«I sogni di Cinello ci alleggeriscono la vita», ha proseguito il critico d’arte, che ha detto di «sentirsi piacentino onorario e onorato di venire spesso in questa città, dove c’è una Banca che fa cose formidabili». Per Sgarbi, in ogni suo quadro, Cinello «ha portato la sua anima segreta, il filo del suo pensiero che dobbiamo ancora comprendere del tutto. E nei suoi dipinti scorgiamo comunque la volontà di rivelarci il segreto della sua anima». Il critico ha definito Cinello «lirico dalla ispirazione estenuata», raffinato e sfinito sempre, «la cui voce tenue si accorda, singolarmente, con quella di Leonor Fini: un sottile, felino, erotismo li unisce». Un artista che ha portato nei suoi lavori l’Oriente, le figure femminili, gli «Arlecchini che sembrano Arlecchine». Sgarbi ha quindi fatto riferimento all’intervento, pubblicato sul catalogo, di Mauro Molinaroli, che racconta l’atmosfera della Piacenza dove Cinello è cresciuto, «una città che non esiste più» ha spiegato con rammarico lo stesso Molinaroli.

La visita in anteprima alla mostra di Cinello, allestita nel Salone dei depositanti del PalabancaEventi
Come visitare la mostra

Al termine dell’intervento di Sgarbi, i presenti – tra i quali i familiari del pittore – sono scesi nel Salone dei depositanti per vedere la mostra in anteprima, allestita da Carlo Ponzini, responsabile anche della parte grafica. Agli intervenuti è stata consegnata copia del catalogo della mostra, che è sostenuta dalla sola Banca, non gode di alcun finanziamento pubblico e quindi non grava sulla comunità.

La mostra “Cinello, un sottile, felino erotismo”, sarà aperta dal 5 al 24 aprile (PalabancaEventi di via Mazzini, 14). L’ingresso è libero per Soci e Clienti della Banca di Piacenza. Per i non clienti ingresso con biglietto nominativo scaricabile esclusivamente dal sito www.bancadipiacenza.it. Sono previste visite guidate per scuole e associazioni (prenotazioni all’Ufficio Relazioni esterne tel. 0523-542357; relaz.esterne@bancadipiacenza.it).

Orari: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19; sabato e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 (giorni di chiusura, 17 aprile). L’evento è realizzato nel rispetto delle norme anti Covid.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.