“Stiamo concludendo l’acquisto della villa di Giuseppe Verdi“. L’annuncio sull’acquisizione della casa museo di Sant’Agata da parte dello Stato è arrivato ieri direttamente dalla voce del ministro della Cultura. Gennaro Sangiuliano l’ha fatto durante la trasmissione Giù la maschera, condotta da Marcello Foa su Rai Radio1. “Ne faremo una fondazione con la Regione Emilia-Romagna e i Comuni di Busseto e di Villanova sull’Arda. È piena di cimeli del grande Maestro, uno scrigno di tesori. Organizzeremo concerti verdiani e creeremo un circuito verdiano”, ha aggiunto il ministro, come riporta anche la Gazzetta di Parma.
Lirica sugli allori
La buona notizia su Villa Verdi, che lascia ben sperare dopo la chiusura e mesi di abbandono, arriva in una giornata storica per quella musica di cui il grande compositore è stato un protagonista assoluto. Il canto lirico italiano, sempre da ieri, è infatti ufficialmente iscritto nella lista del patrimonio immateriale mondiale dell’Unesco. Stavolta l’annuncio è arrivato in diretta dal Botwsana, dov’era in corso la riunione del Comitato dell’Agenzia delle Nazioni unite dedicata alla cultura.
“Dopo un lungo e articolato lavoro una grande eccellenza della nostra nazione ottiene un altro riconoscimento dell’Unesco”, ha commentato Sangiuliano con l’Agenzia Dire. “Si tratta di una consacrazione ufficiale di quello che già sapevamo: il canto lirico italiano è una eccellenza mondiale, una proiezione dell’immaginario positivo italiano per cui stiamo lavorando su più fronti”. Il ministro ha ringraziato il sottosegretario Gianmarco Mazzi per l’impegno profuso su questa candidatura Unesco portata al successo. E ha concluso: “Questa bella notizia si associa alla firma del rinnovo del contratto delle Fondazioni lirico sinfoniche che da 20 anni non veniva rinnovato“.







