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Ausl di Piacenza: le nuove sale operatorie di Fiorenzuola completano la rete chirurgica provinciale

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Da sinistra: Tarasconi, Corso, Bardasi, de Pascale, Gandolfi, Patelli, Pizzelli e Albasi

Ausl di Piacenza: con l’avvio delle attività nel nuovo blocco operatorio dell’ospedale di Fiorenzuola d’Arda, presentato oggi, si completa la piattaforma chirurgica aziendale, articolata su tre presidi e organizzata per livelli di complessità su scala provinciale.

Un modello, spiega una nota dell’Ausl, che vede l’ospedale di Piacenza dedicato alle urgenze e agli interventi ad alta complessità; Castel San Giovanni alla media complessità e alla week surgery; Fiorenzuola come riferimento per la chirurgia programmata in regime di day surgery, con interventi che consentono al paziente di rientrare a casa nella stessa giornata.

Investimento da 2,3 milioni

Si tratta di un passaggio importante nel percorso di sviluppo dell’offerta sanitaria provinciale, che consente di aumentare e qualificare l’attività chirurgica, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e la risposta ai bisogni dei cittadini.

L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 2,3 milioni di euro. Un progetto significativo che ha permesso di riqualificare il 3° piano dell’ospedale di Fiorenzuola e realizzare una nuova piattaforma chirurgica di day surgery moderna e funzionale, progettata per garantire sicurezza, qualità delle cure ed efficienza organizzativa.

Due sale operatorie

L’attività è già iniziata con le prime sedute di endoscopia, affidate all’équipe di Gastroenterologia, diretta da Giovanni Aragona; sono attive 5 giorni su 7 e con la possibilità di aumentare la complessità delle procedure eseguite.

Dalla metà di aprile è prevista l’apertura della seconda sala operatoria, con tre sedute settimanali al mattino dedicate alla Terapia del dolore e alla Ginecologia. Nei mesi successivi, tra maggio e giugno, l’attività sarà estesa fino a 4 o 5 sedute settimanali, con il coinvolgimento di ulteriori specialità, a partire dall’Otorinolaringoiatria; a seguire, Chirurgia vascolare (in particolare flebologia), Urologia e Ortopedia. A regime, la piattaforma potrà arrivare a trattare fino acirca 70 pazienti a settimana.

Un punto di riferimento

La Terapia del dolore assumerà a Fiorenzuola un ruolo di riferimento, anche in relazione alla presenza della Medicina riabilitativa e dell’Unità spinale. L’ospedale della Val d’Arda è infatti un punto di riferimento per la riabilitazione intensiva e per percorsi specialistici dedicati, e lo sviluppo della piattaforma chirurgica si inserisce in modo coerente in questa vocazione.

La responsabilità sanitaria del Blocco operatorio di Fiorenzuola, prosegue la nota, è affidata a Ruggero Massimo Corso, direttore di Anestesia e rianimazione, mentre la programmazione delle attività è coordinata dalla Gestione operativa e committenza, diretta da Nicholas Rossetti.

Il comparto al 3° piano dell’ospedale, oltre alle due sale operatorie, comprende un’area di day surgery con 6 posti letto, spogliatoi e locali di servizio; è organizzato con percorsi distinti per garantire sicurezza ed efficienza lungo tutto il percorso assistenziale. L’intervento ha interessato una superficie complessiva di circa 670 metri quadrati, completamente riqualificati.

De Pascale e Fabi

La nuova piattaforma è stata presentata stamattina alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, del sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi, e del direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Paola Bardasi. Con loro, anche la presidente della Provincia, Monica Patelli, il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, la vicesindaco di Fiorenzuola, Paola Pizzelli, i consiglieri regionali Lodovico Albasi e Luca Quintavalla.

“Questa inaugurazione conferma la scelta di investire nella sanità pubblica come pilastro fondamentale di equità e coesione sociale”, sottolinea de Pascale. Le nuove sale chirurgiche di Fiorenzuola rappresentano un passo avanti per tutto il territorio e il risultato di una visione strategica che mette al centro il diritto alla salute e la dignità della persona”.

Secondo l’assessore Fabi, “in un contesto in cui la domanda di assistenza cresce e si evolve diventa fondamentale mettere in rete competenze, strutture e professionalità. La rete chirurgica di Piacenza, oggi completa, rappresenta un modello organizzativo che consente di migliorare l’intero percorso di cura, dalla diagnosi alla fase post-operatoria, riducendo i tempi di attesa e garantendo standard elevati di sicurezza”.

Da Bardasi a Gandolfi

“Si tratta di un investimento atteso da tempo”, sottolinea Bardasi. “Amplia in modo concreto la capacità dei servizi chirurgici e rafforza l’offerta a livello distrettuale. La day surgery rappresenta una risposta organizzativa e culturale: significa appropriatezza, riduzione dei tempi di attesa, maggiore sicurezza per il paziente e un utilizzo più efficace delle risorse. Questa piattaforma nasce da un lavoro condiviso tra professionisti, direzione e territorio, e si inserisce in un modello integrato che mette al centro il cittadino e la qualità dei percorsi di cura”.

Infine, è arrivato il commento del primo cittadino di Fiorenzuola: “Oggi il presidente de Pascale da corpo alla promessa fatta dal suo predecessore (Stefano Bonaccini, ndr) e noi come amministratori e come cittadini non possiamo che ringraziare dell’obiettivo raggiunto”. Per Gandolfi “non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una sanità integrata e partecipata al servizio del cittadino di tutta la provincia di Piacenza. Siamo in una struttura di eccellenza con professionisti di alto livello. Grazie quindi alla Regione e all’Azienda sanitaria: siamo pronti per il futuro”.

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