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Bologna ci prova: dal 16 gennaio diventa “Città 30” per migliorare la sicurezza stradale

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Bologna diventa Città 30. È il primo grande Comune italiano a fare questa scelta. Il nuovo limite di velocità, che scenderà da 50 a 30 chilometri l’ora, sarà in vigore da martedì 16 gennaio. L’obiettivo è migliorare la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini, riducendo incidenti, morti e feriti. Perché, sostengono a Bologna, città guidata dal sindaco Pd Matteo Lepore, la velocità conta sempre: è in assoluto la prima causa diretta degli incidenti mortali sulle strade urbane, secondo l’Istat; ed è il fattore che rende più gravi gli effetti degli incidenti provocati da altre violazioni, come per esempio distrazione alla guida e mancate precedenze.

Il piano controlli

Da Martedì prossimo ogni giorno a Bologna sei pattuglie durante la giornata saranno impegnate in attività di controllo della sicurezza stradale in tutti i quartieri della città, spiega l’Agenzia Dire. Le strade a 30 km/h interessate in via prioritaria dai controlli a rotazione saranno quelle più vissute dalle persone: dove ci sono scuole, mercati e negozi di vicinato, ospedali, case di cura e della salute, parchi e giardini, case di quartiere, impianti sportivi. E quindi dove c’è un’elevata presenza di utenti vulnerabili sul piano della sicurezza stradale. L’individuazione delle priorità di controllo terrà conto anche delle oltre 18mila segnalazioni arrivate dal questionario di ascolto sul progetto Città 30, con cui i bolognesi hanno indicato in modo ricorrente le 250 strade più pericolose in città.

Gli infovelox e…

In questa occasione, faranno il loro esordio gli “infovelox”, nuovi pannelli luminosi mobili acquistati dall’Amministrazione di Bologna. Non elevano sanzioni ma segnalano in tempo reale la velocità effettiva dei veicoli in transito, evidenziando in verde le velocità che rispettano i 30 chilometri all’ora e in rosso quelle che li superano. Le pattuglie li collocheranno in prossimità dei posti di controllo e fermeranno i conducenti che non rispettano il limite, per informarli che stavano andando troppo forte e per sottoporli a controlli ed eventuali sanzioni sulle altre norme di comportamento del Codice della strada e verifiche amministrative sul veicolo. 

Oltre a questi strumenti più finalizzati a informazione, prevenzione e deterrenza, le pattuglie avranno a disposizione in alcuni casi anche i telelaser del tipo TruCam o TruSpeed, che la Polizia locale di Bologna ha già in dotazione e utilizza da diversi anni. Con questi dispositivi, segnalati con un cartello 80 metri prima, saranno accertate e sanzionate a norma di legge le violazioni dei limiti massimi di velocità in vigore. Tenuto conto del margine di tolleranza di 5 km/h previsto per legge, la sanzione scatta dai 36 5 km/h nelle strade in cui il limite è dei 30 e dai 56 km/h nelle strade in cui il limite è dei 50.

La mappa online

In vista dell’avvio definitivo della Città 30, da ieri sul sito del Comune di Bologna, curato insieme a Fondazione Innovazione Urbana, è possibile navigare anche una mappa dei limiti di velocità. Sviluppata su piattaforma OpenStreetMap, va ad affiancarsi alla mappa in formato immagine già disponibile dall’estate scorsa e che resta comunque scaricabile. Questo nuovo strumento digitale, più fruibile e leggibile, permette ora ai cittadini di verificare la velocità massima consentita su ogni singola strada all’interno dell’area della Città 30; sia zoomando direttamente all’interno della mappa in cui si vedono anche i nomi delle strade, sia trovando le strade di interesse tramite un apposito campo di ricerca testuale. Le strade che passano a 30 km/h sono in azzurro e quelle che restano a 50 km/h in rosso; mentre sono in giallo le strade che sono transitabili con il limite dei 50 km/h e diventeranno prossimamente a 30 km/h dopo gli interventi viabilistici già in corso o programmati.

Le critiche di Tajani

Alla vigilia della partenza della Città 30, arrivano anche le ultime critiche. Ieri era a Bologna il ministro degli Esteri Antonio Tajani; il leader di Forza Italia è stato protagonista di un evento organizzato dal suo partito, al quale hanno partecipato il ministro dell’Università, Anna Maria Bernini e i vertici locali di FI. “È difficile che si possano rispettare i 30 chilometri orari; è giusto controllare la velocità, ma bisogna sempre dare delle regole che siano rispettabili”, ha dichiarato Tajani all’Agenzia Dire a margine dell’evento. “Dare la regola dei 30 chilometri orari significa che nessuno farà i 30 km/h e tutti violeranno le regole“, ha previsto il ministro. “Forse sarebbe stato meglio essere più severi sul rispetto dei 50 chilometri orari”.

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