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Conte all’Inter: la ricetta giusta per tornare a vincere?

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Conte all’Inter: nessuno meglio dell’Antonio nazionale per riportare i nerazzurri alla vittoria in Campionato e in Champions? Di certo l’investimento deciso da Marotta e Zhang Jidong, numero uno della cinese Suning, è di quelli pesanti. Conte costa tanto (triennale da 9 milioni netti all’anno che potrebbero diventare 12 a seconda di bonus e risultati); ma il suo nome promette grandi successi, capaci di scatenare la passione di una tifoseria affamata di trionfi e l’interesse degli sponsor.

Per lui, ça va sans dire, parlano i risultati alla Juventus (tre scudetti e supercoppa italiana); e dopo la parentesi da Ct Azzurro, quelli al Chelsea, dove Conte, dopo aver vinto Premier e Coppa d’Inghilterra si è lasciato malamente, ma con 11,3 milioni di euro in tasca, in seguito alla vertenza vinta contro il club londinese che l’aveva licenziato l’estate scorsa.

Conte: parole da leader

Il nuovo allenatore dell’Inter si è presentato sul sito della società con poche parole: “Inizia un nuovo capitolo della mia vita, sono entusiasta. Cercherò con il lavoro di ricambiare tutta la fiducia che il presidente e i dirigenti hanno riposto in me. Ho scelto l’Inter per la società, per la serietà e l’ambizione del progetto. Per la sua storia. Mi ha colpito la chiarezza del club e la voglia di riportare l’Inter dove merita”.

La storia nerazzurra, appunto. La fame è tanta e lo sguardo non può che tornare ai lontani fasti del Trap, con cui Conte ha tanto in comune, e a quelli più recenti del triplete di Mourinho, l’ultimo super vincente in casa nerazzurra e altro allenatore di gran carattere.

Non solo Conte

Basterà questo Dna da purosangue per domare lo spogliatoio nerazzurro? Dopo tutti i problemi della gestione Spalletti, basti solo ricordare il caso Icardi e della moglie/agente Wanda Nara, molto dipenderà dalla nuova rosa che Conte metterà in piedi. E cioè dagli arrivi e dalle partenze di una campagna acquisti che promette scintille.

Su tutti pare che Conte abbia già in mente tre giocatori per disegnare un’Inter vincente: Nicolò Barella a centrocampo, Federico Chiesa e l’esperto Edin Dzeko, per l’attacco. Due nomi, gli ultimi, che non lasciano speranze alla permanenza di Icardi in nerazzurro. Sui valori tecnici il bomber argentino non si discute, questo lo sa anche Conte. Ma il suo “sacrificio” sarà soprattutto un messaggio allo spogliatoio: niente personalismi, la squadra è al di sopra di tutto. E a comandare ci pensa lui.

 

 

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