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Nidi d’infanzia: Confindustria Piacenza e una rete di partner consolidano l’offerta pubblica con oltre 300mila euro

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Un girotondo di bambini e una serie di nomi, quelli di Confindustria Piacenza e di una rete di partner. Li riporta la targa scoperta ieri mattina al nido di Vallera (Alberti e Santi International; Ance Piacenza; Assoservizi Piacenza; Eco Packaging; Fittinox; Fondazione Donatella Ronconi Enrica Prati; Forpin; Girometta Lavoro; Cementirossi; Motridal; SantaMaria-Gruppo Giglio; TecnoGen; TecTubi Raccordi). Nella struttura comunale è stato presentato infatti il progetto di sostegno all’offerta pubblica dei nidi d’infanzia che ha unito queste realtà del territorio in una sponsorizzazione spontanea del valore complessivo di 312mila euro nell’arco di un triennio, spiega una nota congiunta di Confindustria e Comune di Piacenza.

Tarasconi: iniziativa virtuosa

Un esempio prezioso di “collaborazione tra pubblico e privato, sensibilità e responsabilità sociale d’impresa, orientata al bene comune e a un fattivo senso civico”, ha sottolineato il sindaco Katia Tarasconi: “Nell’esprimere la riconoscenza dell’Amministrazione comunale per questa iniziativa virtuosa, sento di dare voce a tante famiglie per le quali la rete dei servizi per la prima infanzia rappresenta un supporto imprescindibile, nel quadro di un sistema educativo che oggi può contare su un sostegno di grande valore economico e sociale, grazie all’investimento di risorse che vanno a beneficio di tutte la collettività e consentono di promuovere ulteriormente la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i genitori, tutelando in particolare l’occupazione femminile”.

Spezia: atto concreto per le donne 

Come ha affermato Maria Angela Spezia, vicepresidente di Confindustria Piacenza con delega alla Responsabilità sociale di impresa e alla parità di genere, “è una grande soddisfazione poter dare un segnale forte alla città sul tema della conciliazione. Questa iniziativa è un atto concreto per le donne che devono far coincidere l’accudimento per i figli con l’attività lavorativa. Il sapere i propri figli seguiti in modo eccellente, è la spinta necessaria affinché una donna decida di continuare la carriera lavorativa dopo la maternità”.

Spezia ha poi ringraziato “i colleghi imprenditori, che hanno sposato e sostenuto questo progetto e il presidente Nicola Parenti che ha compreso e appoggiato le finalità della mia delega. Abbiamo lanciato un sassolino nello stagno e speriamo che i cerchi che si sono formati siano di ispirazione per iniziative future”. Al suo intervento, anche in rappresentanza del presidente Parenti e delle aziende associate a Confindustria, è seguito quello del presidente della Fondazione Ronconi Prati, Alessandro Miglioli.

L’asilo di Vallera

Ad oggi, il nido di Vallera, la cui sede ospita al 1° piano anche il Centro Bambini e Genitori “L’elefante variopinto” e la biblioteca 0-6 “L’elefante che legge”, è frequentato da 16 bambini, di cui 8 di età compresa tra i 15 e i 24 mesi, 8 tra i 24 e i 36 mesi. È una struttura immersa nel verde, prosegue la nota, che punta sulle attività all’aperto, sull’approccio del peer tutoring (l’aiuto reciproco tra bambini), sulla partecipazione dei genitori – grazie a un Comitato di gestione molto attivo – e su iniziative, come il “kiddy bus” per le uscite a piedi nella frazione, che valorizzano il rapporto con il contesto circostante.

“Un ambiente vissuto come spazio di crescita e di relazione”, ha rimarcato l’assessore ai servizi all’infanzia Nicoletta Corvi. Ringraziando anche le educatrici e le coordinatrici pedagogiche comunali, Corvi ha ricordato come il recupero del polo di Vallera, chiuso dai primi anni 2000, quando venne dismessa la scuola dell’infanzia, abbia risposto dal 2023 a una necessità contingente (individuare nuovi spazi durante la chiusura per ristrutturazione, finanziata dal Pnrr, di due storici nidi quali Astamblam e Girasole) “trasformandosi, anche grazie a questo progetto che consente di dare continuità a un servizio pubblico nella frazione, in un’opportunità per il territorio”.

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