Home Attualità

Piacenza: quattro indagati per il caso del professor Negri

piacenza-quattro-indagati-per-caso-professor-negri

Piacenza: quattro indagati per circonvenzione d’incapace. Al centro della nuova vicenda che scuote la città emiliana, il professor Giovanni Negri, noto e facoltoso ex docente universitario oggi ottantenne e assistito da un amministratore di sostegno.

L’inchiesta della Procura della Repubblica, seguita dal sostituto procuratore Matteo Centini, vede al centro dell’indagini  Annalisa Belloni, moglie dell’ex docente (sposata solo con rito canonico nel gennaio 2019); l’avvocato Alessandro Miglioli, difensore di Negri; Mario Poggi e Giampietro Taina (tra l’altro testimoni del matrimonio).

Le accuse del Pm

L’ipotesi di reato del Pubblico ministero è concorso in circonvenzione di incapace. A quanto si apprende, le indagini di Centini, svolte con la Questura, sono partite dalle segnalazioni dei famigliari dell’ex docente; in particolare sarebbero stati compiuti atti diretti a condizionare la nomina del nuovo amministratore di sostegno del professor Giovanni Negri che aveva chiesto la sostituzione in quel ruolo dell’avvocato Salvatore Dattilo.

Il Giudice tutelare nel febbraio scorso aveva accolto l’istanza. E aveva nominato come nuovo amministratore di sostegno l’avvocato Claudia De Monti, entrata in carica solo il 9 giugno a causa dei ritardi provocati dall’epidemia di Covid.

Le decisioni del Gip

Fiammetta Modica, Giudice per le indagini preliminari, ha accolto le richieste della Procura. I suoi provvedimenti sono già stati notificati agli interessati. Per Annalisa Belloni il Gip ha disposto il divieto di avvicinamento (e di comunicazione) al professor Negri. Per l’avvocato Alessandro Miglioli ha stabilito la sospensione per sei mesi dall’esercizio della professione forense.

La misura presa nei confronti dell’avvocato Miglioli ha destato scalpore nella città emiliana. Infatti, a Piacenza e anche sul piano nazionale, come sottolineato da più parti, sono pochissimi i precedenti di sospensione dalla professione di avvocato in corso di causa. Senza che l’interessato sia stato sentito per esporre le sue ragioni. E in ogni caso non sulla base di una sentenza.

Le dichiarazioni di Miglioli

“Mentre non nascondo l’amarezza mi sento pure pienamente sereno in coscienza riguardo alla correttezza degli atti compiuti”, ha dichiarato l’avvocato Miglioli, che è anche vicepresidente dell’Editoriale Libertà, respingendo le accuse formulate dal pm Centini.

Non solo, il noto legale piacentino ha dichiarato che nell’interrogatorio di garanzia, già fissato per il 6 agosto, presenterà istanza di revoca del provvedimento. E in caso di rigetto, Miglioli ha annunciato che farà ricorso al Tribunale del Riesame.

 

+ posts

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.