Economia

Banca di Piacenza, approvato il Bilancio 2023: crescono redditività e solidità

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Da sinistra, il direttore generale Angelo Antoniazzi e il presidente Giuseppe Nenna (foto Del Papa)

Banca di Piacenza: crescono redditività e solidità. L’Assemblea dei soci, riunita ieri al PalabancaEventi, ha approvato all’unanimità il Bilancio 2023, chiuso con un utile netto di 29,97 milioni di euro (20,61 nel 2022), in aumento del 45,41%.

Dividendo e solidità patrimoniale

Nella Sala Corrado Sforza Fogliani (e nelle altre sale collegate) erano presenti oltre un migliaio di soci, spiega una nota della Banca di Piacenza. L’Assemblea ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di corrispondere un dividendo di 1,10 euro per azione in contanti, oltre a 0,491 euro tramite l’assegnazione di un’azione ogni 100 possedute e così per un totale unitario lordo di 1,591 euro ad azione (1,10 nel 2022). In merito alla parte in contanti, è stata approvata la possibilità per ciascun azionista di optare, in alternativa all’accreditamento in conto, per il pagamento del dividendo in tutto o in parte tramite l’assegnazione di azioni della Banca, nel rapporto di un’azione ogni 45 detenute.

La solidità patrimoniale dell’Istituto è confermata da un Cet1 Ratio e da un Total Capital Ratio entrambi pari al 18,18%, coefficienti che si posizionano su valori notevolmente superiori ai requisiti minimi regolamentari e al di sopra dei valori normalmente riscontrati nel sistema bancario italiano.

Dalla raccolta agli impieghi

Sul fronte della massa amministrata, si evidenzia una variazione positiva della raccolta diretta da clientela, passata da 3.130,9 a 3.183,3 milioni di euro, con una crescita dell’1,67%, raggiunta grazie alla dinamica della raccolta da clientela ordinaria, che aumenta del 2,16%. La raccolta indiretta è passata da 2.937,5 a 3.284,9 milioni di euro, mostrando un incremento dell’11,83%, dovuto principalmente all’aumento del risparmio amministrato (+53,50%) per effetto, in particolare, della maggiore attrattività dei tassi dei titoli governativi.

Il volume degli impieghi alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, si è collocato a 2.224,2 milioni di euro, con un aumento del 5,03% rispetto al 31 dicembre 2022 (2.117,7 milioni di euro). Nel 2023 sono stati erogati più di 470 milioni di nuovi mutui (+18,18% rispetto all’anno precedente), con il comparto dei mutui chirografari che ha registrato un aumento del 42,97% rispetto al 2022. In controtendenza rispetto al sistema, che ha registrato impieghi in calo del 4,2%, la Banca conferma la propria capacità di dare sostegno a famiglie e imprese.

Il margine d’interesse 

Il conto economico ha visto il margine di interesse in significativo incremento rispetto all’esercizio precedente (83,6 milioni contro i 63,3 del 2022), a seguito dell’aumento dei tassi di mercato. Le commissioni nette, pari a 44,7 milioni, risultano sostanzialmente in linea con il 2022 (+0,74%). Il margine d’intermediazione si è attestato a 122,1 milioni, in aumento del 17,84% rispetto all’esercizio precedente (103,6 milioni).

Gestione finanziaria e sofferenze

Il risultato netto della gestione finanziaria chiude in aumento di 22,3 milioni (+23,77% rispetto al 2022), grazie anche ad un minor costo del credito verso la clientela (5,9 milioni di euro di rettifiche di valore a fronte di 9,7 milioni nel 2022), pur avendo mantenuto un buon presidio del rischio per quanto riguarda i crediti deteriorati e aver incrementato quello dei crediti in bonis.

Per quanto riguarda le sofferenze – che sono scese allo 0,23% del totale degli impieghi netti, in ulteriore calo rispetto allo 0,33% del 2022 – gli indicatori di rischiosità del portafoglio crediti risultano migliori della media di sistema (0,98% – fonte Abi “Monthly Outlook”: dato al mese di dicembre 2023). Il rapporto dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti si è ridotto all’1,70% (1,94% nel 2022) e il grado di copertura dei crediti deteriorati è pari al 56,68%.

I costi operativi

Rispetto al 2022 i costi operativi dell’istituto di credito presentano un incremento di 8,5 milioni. All’interno dell’aggregato, la voce “spese per il personale”, +1,9 milioni, risulta influenzata principalmente dall’aumento delle retribuzioni a seguito del rinnovo del contratto nazionale; mentre la voce “altre spese amministrative”, al netto dell’incremento dell’imposta di bollo, mostra valori in linea con l’esercizio precedente. La voce “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” (+6,9 milioni rispetto al 2022) risulta gravata in prevalenza dall’accantonamento stanziato per la copertura degli oneri derivanti dal salvataggio della società di assicurazioni Eurovita Spa.

Soci, Cda e Statuto

In ulteriore costante progresso anche quest’anno il numero dei soci (+ 0,89%) e il numero dei conti correnti (+1,32%), con oltre 6mila nuovi rapporti. L’Assemblea ha anche determinato il prezzo di ogni azione della Banca di Piacenza, confermato in euro 49,10.

L’Assemblea ha poi eletto i consiglieri proposti dal Consiglio di amministrazione: la signora Elisabetta Curti e i signori Valter Lazzari, Giovanni Antonio Locatelli e Antonio Rebecchi.

Tenutasi anche in sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato alcune modifiche allo Statuto sociale dell’istituto di credito, pure in adeguamento agli Orientamenti della Banca d’Italia sulla composizione e sul funzionamento dei Consigli di amministrazione delle banche meno significative (Lsi).

Presso l’Ufficio relazioni soci della sede centrale di via Mazzini, conclude la nota della Banca di Piacenza, è a disposizione dei soci interessati il fascicolo di Bilancio.


(foto Del Papa)

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